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Svizzera
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La mwyaSvizzera (in mwyqtedesco mwygSchweiz, in mwywfrancese mwzaSuisse, in mwzqromancio mwzgSvizra), ufficialmente mwzwConfederazione Svizzeracite-ref-17[11] (in mwbatedesco mwbqSchweizerische Eidgenossenschaft, in mwbgfrancese mwbwConfédération suisse, in mwcaromancio mwcqConfederaziun svizra) o mwcgConfederazione Elvetica (in mwcwlatino mwdaConfoederatio Helveticacite-ref-confoederatio-helvetica-18-0[12]cite-ref-19[nota 7], abbreviata con l'mwfqacronimo mwfgCH), è uno mwfwStato federale dell'mwgaEuropa centrale, composto da 26 mwgqcantoni autonomi di cui 6 sono mwggsemicantoni. È un Paese alpino mwgwsenza sbocco sul mare, il cui territorio è geograficamente suddiviso tra il mwhamassiccio del Giura, l'mwhqAltipiano e le mwhgAlpi svizzere, e occupa una superficie di oltre mwhw41285 km². Confina a nord con la mwiaGermania, a est con l'mwiqAustria e il mwigLiechtenstein, a sud con l'mwiwItalia e a ovest con la mwjaFrancia.

Due terzi dei 9cite-ref-stato-della-popolazione-12-1[6] milioni di abitanti del Paese si concentrano sull'mwkgAltipiano, dove si trovano le maggiori città: mwkwZurigo, mwlaGinevra, mwlqBasilea, mwlgLosanna, mwlwBerna, mwmaWinterthur, mwmqLucerna e mwmgSan Gallo. Le prime due sono piazze finanziarie internazionali mentre Berna, come capitale mwmwde facto (più propriamente "città federale")cite-ref-0-3-2[3]cite-ref-20[13]cite-ref-capitale-federale-21-0[14], è il centro burocratico e politico della nazione e sempre qui, nel mwqaPalazzo Federale (mwqqted.: mwqgBundeshaus; mwqwfr.: mwraPalais fédéral), vi è la sede del mwrqParlamento e del mwrgGoverno svizzerocite-ref-22[15]. Mentre Basilea è il centro dell'mwswindustria farmaceutica svizzera e complessivamente il secondo centro economico del paese dopo Zurigocite-ref-23[16]cite-ref-24[17], a Losanna e a Lucerna ha sede la massima istanza giuridica della Confederazione: il Tribunale federale. Altri tribunali della Confederazione si trovano invece a mwvaSan Gallo e a mwvqBellinzona.

Vide la sua nascita ufficiale con l'alleanza di mwvwtre cantoni che nel 1291 rinnovarono il mwwapatto eterno confederalecite-ref-25[18], il che spinge a pensare che la nascita della Svizzera risalga a tempi ancora più remoti. A ogni modo, la Svizzera è uno dei più antichi Stati del mondocite-ref-26[19]. Con un mwyqreddito pro capite pari a mwyg91991 $ (2021), la Svizzera è uno dei Paesi economicamente più prosperi al mondo. Due terzi della forza lavoro sono attivi nel mwywsettore terziario e circa un terzo nel mwzasecondario. La Svizzera è stata nota, altresì, per il mwzqsegreto bancario, abolito a partire dal 2018, ma ancora valido per i residenti e per la popolazione svizzeracite-ref-27[20]cite-ref-28[21].

La Svizzera è suddivisa in tre grandi regioni linguistiche e culturali: tedesca, francese e italiana, a cui vanno aggiunte le valli del mw1wCanton Grigioni in cui si parla il mw2aromancio. Il mw2qtedesco, il mw2gfrancese e l'mw2witaliano sono lingue ufficiali e nazionali, il mw3aromancio è lingua nazionale dal 1938 ed è parzialmente lingua ufficiale dal 1996. Nella Svizzera tedesca viene parlato un insieme di dialetti conosciuti collettivamente come mw3qSchwiizertüütsch (in mw3gsvizzero tedesco significa letteralmente “svizzero tedesco”). Alla diversità linguistica si aggiunge quella religiosa, con i cantoni protestanti e i cantoni cattolici. Gli svizzeri quindi non formano una mw3wnazione nel senso di una comune appartenenza etnica, linguistica e religiosa. Il forte senso di appartenenza al paese si fonda sul percorso storico comune, sulla condivisione dei miti nazionali e dei fondamenti istituzionali (mw4afederalismo, mw4qdemocrazia diretta, mw4gneutralità), sulla geografia (mw4wAlpi) e, in parte, sull'orgoglio di rappresentare un mw5acaso particolare in Europa.

La mw5gpolitica estera è contraddistinta dalla tradizionale mw5wneutralità, mantenuta sin dal 1674, anno della prima dichiarazione ufficiale di mw6aneutralitàcite-ref-29[22]. La Svizzera fa parte delle mw7qNazioni Unite (dal 2002), dell'mw7gAELS, del mw7wConsiglio d'Europa, dell'mw8aOrganizzazione mondiale del commercio e ospita numerose organizzazioni internazionali, in particolare a mw8qGinevra, dove si trovano le sedi del mw8gCERN, della mw8wCroce Rossa, la sede europea dell'mw9aONU e il quartier generale dell'mw9qOMS. A Basilea si trova la sede mondiale della mw9gBanca dei Regolamenti Internazionali.

In Svizzera si trovano inoltre le sedi delle più importanti organizzazioni sportive internazionali: a Zurigo la mw-aFIFA, a mw-qNyon la mw-gUEFA, a mw-wLosanna il mw-aComitato Olimpico Internazionale e ad mw-qAigle l'mw-gUnione Ciclistica Internazionale. A mw-wMies, sul mwaqalago di Ginevra, si trova invece la sede della mwaqeFederazione Internazionale Pallacanestro (FIBA), mentre ancora Losanna ospita la sede della mwaqiWorld Aquatics, la federazione internazionale del nuoto.

Il paese ha scelto invece di non aderire né all'mwaqqUnione europea né alla mwaquNATO - pur avendo siglato accordi di partenariato con entrambe - per diverse ragioni di opportunità politica ed economica (come la mwaqystorica neutralità, l'attaccamento popolare alla mwaqcdemocrazia diretta, nonché il sensibile divario economico con i paesi vicini).cite-ref-30[23]

Contents

Storia
Clima
Lingue
Enclavi
Energia
Turismo
Media
Arte
Fumetto
Musica
Teatro
Cinema
Sport
Calcio
Tennis
Sci
Note
Libri
Riviste

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Etimologia

Il nome mwaq8Svizzera proviene da mwaramwareSvitto (tedesco mwariSchwyz), uno dei cantoni forestali (ted. mwarmmwarqWaldstätte) che formavano il nucleo della mwaruVecchia Confederazione. Il nome mwarySvitto è attestato per la prima volta nel 972 come il villaggio di mwarcSuittes ed è forse legato all’mwargalto tedesco antico mwarkswedan ‘bruciare’ (affine all'mwaroislandese mwarssvíða, mwarwdanese e mwar0svedese mwar4svide ‘bruciacchiare’), con riferimento al mwar8debbio delle foreste per creare nuovi spazi agli insediamenti.cite-ref-31[24] Probabilmente il nome designava sia il territorio sia la popolazione del cantone, ma dopo la mwasqbattaglia di Morgarten nel 1315 il nome mwasuSwitzer, mwasySwitenses o mwascSwicenses passò a designare tutti i mwasgConfederati. In mwaskfrancese sono attestati i termini mwasoSoisses, mwassSuysses e mwaswSouyces a partire dal mwas0Cinquecento; contemporaneamente in mwas4italiano compaiono i termini mwas8Sviceri e mwataSuyzeri, per stabilizzarsi nella variante mwateSvizzeri scelta da mwatiMachiavelli nel 1515.cite-ref-32[25]

Il nome antico mwatgElvezia (mwatklat. mwatoHelvetia) proviene dagli mwatsElvezi, una popolazione mwatwceltica stabilitasi sull'mwat0Altipiano in epoca pre-romana. Gli Elvezi sono menzionati per la prima volta nel mwat4VI secolo a.C.cite-ref-33[26] Il nome mwaumConfoederatio Helvetica o mwauqHelvetia non figurava invece fra le tradizionali denominazioni del paese ed è stato utilizzato solo dopo la nascita dello Stato federale nel 1848 (quindi è da considerarsi un mwauuneologismo), con lo scopo di non privilegiare alcuna delle mwauylingue ufficiali della Confederazione (oppure quando, per motivi pratici, era difficoltosa l'iscrizione in tre o quattro lingue). Tale denominazione compare in ambiti formali e ufficiali: sulle monete e sui francobolli a partire dal 1879, sul frontone del mwaucPalazzo federale a mwaugBerna nel 1902 e sul sigillo della Confederazione nel 1948.cite-ref-confoederatio-helvetica-18-1[12]

Dal 1995 l’acronimo “ch” costituisce il mwau4dominio di primo livello dei siti internet svizzeri.cite-ref-34[27]

Storia

Prima del 1291

Fino al termine dell'mwawcetà medievale il territorio occupato dalla Svizzera non costituiva uno spazio politicamente unitario. Le più antiche tracce della presenza umana sul suolo elvetico risalgono a circa mwawg150 000 anni fa, mentre gli insediamenti agricoli più remoti, allo stato attuale delle ricerche archeologiche, sembrano essere quelli di mwawkGächlingen, fatti risalire al 5300 a.C. circa. Prima della conquista romana, il territorio a sud del mwawoReno era abitato da diverse tribù mwawsceltiche. L'insediamento più conosciuto e documentato è quello di mwawwLa Tène, sul mwaw0lago di Neuchâtel, che ha dato il nome mwaw4alla cultura della tarda mwaw8età del ferro, iniziata intorno al 450 a.C. Nella parte orientale del paese (nell'attuale mwaxaCanton Grigioni) erano stanziati i mwaxeReti, più a sud (nell'attuale mwaxiCanton Ticino) i mwaxmLeponzi e gli mwaxqInsubri. Gran parte dell'Altipiano, tra le mwaxuAlpi e la catena del mwaxyGiura, era invece occupato dalla tribù degli mwaxcElvezi, la cui sconfitta, nella mwaxgbattaglia di Bibracte, nel 58 a.C., segnò l'inizio della dominazione romana sul territorio.

La conquista romana venne portata a termine nel 15 a.C., da mwaxoTiberio (destinato a diventare il secondo imperatore romano) e da suo fratello mwaxsDruso che annetterono all'impero le Alpi (creando la provincia delle mwaxwAlpi Pennine, corrispondente grossomodo al mwax0Vallese). L'area occupata dagli mwax4Elvezi fu prima parte dalla provincia della mwax8Gallia Belgica quindi della mwayaGermania superiore, mentre i territori a est della mwayeLinth e dell'mwayiAlto Ticino furono integrati nella provincia della mwaymRezia. Le popolazioni celtiche si integrarono velocemente nel mondo culturale romano, adottandone lingua e religione.cite-ref-35[28] Tre erano le colonie governate secondo il diritto romano: mwaygmwaykAugusta Raurica (mwayoAugst, fondata nel 44 a.C., oggi il principale sito archeologico della Svizzera), mwaysAventicum (mwaywAvenches, che conserva l'anfiteatro del mway0130 d.C., ed entro le cui mura potevano trovare rifugio oltre mway450 000 abitanti)cite-ref-36[29] e mwazmColonia Iulia Equestris (mwazqNyon).cite-ref-37[nota 8] Gli insediamenti erano collegati da un'efficiente rete stradale che innervava l'altipiano da ovest a est. Altre strade, varcando le mwazkAlpi attraverso sei passi, mettevano in comunicazione l'Altipiano con la mwazoGallia Transpadana e il cuore dell'mwazsimpero.cite-ref-38[nota 9]

Alla mwaaepax romana nelle province misero fine le incursioni delle tribù germaniche. Il mwaailimes germanico-retico venne abbandonato poco dopo il 260 in seguito all'attacco in forze degli mwaamAlemanni. Un nuovo confine fortificato venne creato lungo il Reno, ma il territorio fra questo e le mwaaqAlpi (impoverito dalle incursioni e dalla rinnovata presenza dell'esercito romano) venne abbandonato definitivamente da mwaauRoma verso il 400.

La tribù germanica dei mwaacBurgundi si insediò nella regione a ovest dell'mwaagAare: adottò la lingua latina e si convertì al cristianesimo, mentre le tribù Alemanne, stabilitesi a est dell'Aare, mantennero usi e costumi germanici. Si formò così quel confine linguistico tra francese e tedesco che caratterizza ancora oggi l'Altipiano svizzero. I mwaakReti (o mwaaoReto-romanzi, mwaasRumantsch, poiché latinizzati) vennero progressivamente assimilati, sicché oggi sono presenti solo in alcune vallate dei mwaawGrigioni. Tra il 511 e il 534 il mwaa0Regno dei Burgundi venne conquistato dai mwaa4Franchi; nel 539 fu la volta dell'mwaa8Alemannia.

I sovrani mwabeMerovingi e mwabiCarolingi promossero l'espansione del cristianesimo, sull'Altipiano e nelle valli alpine sorsero numerose abbazie (mwabmSan Gallo, mwabqEinsiedeln, mwabuDisentis, mwabySan Giovanni, mwabcSaint-Maurice d'Agauno): centri religiosi, economici e culturali della civiltà feudale. Con il mwabgTrattato di Verdun nell'843, che mise fine all'impero di mwabkCarlo Magno, il territorio venne nuovamente spartito: il territorio dei Burgundi venne assegnato a mwaboLotario I, quello degli Alemanni a mwabsLudovico il Germanico. Nel 1039, con la conquista del Regno burgundo da parte di mwabwCorrado II, tutto il territorio dell'attuale Confederazione si ritrovò riunito nel mwab0Sacro Romano Impero. Una situazione di endemica conflittualità caratterizzò l'Altipiano fra il Duecento e il Trecento, dove furono attivi le dinastie sveve degli mwab4Hohenstaufen (mwab8duchi di Svevia) e degli mwacaZähringen (mwacereggenti nella Piccola Borgogna), poi anche i mwaciSavoia, i mwacmKyburg e gli mwacqAsburgo, originari dell'mwacuHabichtsburg, nell'mwacyArgovia.cite-ref-39[30]

Nel 1237 mwacwFederico II cala nella penisola italiana, lacerata da guerre tra mwac0guelfi (fedeli al Papa) e mwac4ghibellini (favorevoli all’Imperatore) per ristabilire il suo imperio. Dopo aver sconfitto la mwac8Lega Lombarda (fedele al Papa) a mwadaCortenuova e soggiogato Toscana e Marche, torna per “far pentita Bologna”, capofila del guelfismo. Tutti i piccoli comuni vicini capitolarono uno dopo l’altro e nell'agosto 1240 l’esercito imperiale cinse d'assedio mwadeFaenza. Ma gli abitanti resistettero strenuamente e tennero fuori dalle mura l'esercito assediante per diversi mesi costringendo le truppe a svernare in mwadiRomagna.

Nell'esercito imperiale militavano contingenti di mercenari svizzeri provenienti dai quattro cantoni originari della Svizzera: mwadqNidvaldo, mwaduObvaldo, mwadySvitto e mwadcUri (i primi due facenti parte della regione di mwadgUntervaldo). Erano parecchio contrariati dal lungo assedio così, quando l'imperatore propose loro un premio extra se avessero preso Faenza, invece del denaro chiesero di essere liberati dalle tasse imperiali e di dipendere direttamente dall'Imperatore. L’imperatore accettò la richiesta e così, nel dicembre 1240, quando la città fu espugnata, con la “Lettera di Faenza"cite-ref-40[31] Federico II concesse ai quattro cantoni originari di passare sotto al suo dominio diretto, affrancandosi dal vessante giogo dei conti d’Asburgo.cite-ref-41[32]

La Confederazione

Gli mwaeoAsburgo, che nel mwaes1291 dominavano gran parte della mwaewSvizzera centrale, erano intenzionati a rendere più efficiente la loro amministrazione trasformando i propri mwae0feudatari in semplici funzionari (mwae4landamani). Le comunità di contadini che abitavano le vallate alpine desideravano al contrario conservare le loro antiche prerogative e premevano per ottenere la mwae8dipendenza diretta dall'mwafaImpero (su modello delle mwafecittà libere dell'Impero) scavalcando il dominio dei mwafifeudatari.

Per difendersi dallo strapotere degli Asburgo le comunità rurali strinsero numerosi trattati di alleanza e di mutua assistenza. Tra questi il mwafqPatto eterno confederale, stipulato a Grütli intorno ai primi giorni di agosto del mwafu1291 (per convenzione il 1º agosto), che costituisce il primo documento noto della Confederazione elvetica. In esso, le comunità di mwafyUri, mwafcSvitto e mwafgUntervaldo si giurarono reciproco aiuto in caso di conflitto, formando il primo nucleo della Confederazione. Nel testo del trattato, in realtà, si fa riferimento ad altri accordi precedenti, che sono tuttavia andati perduti: l'inizio della confederazione è quindi convenzionalmente associato con la stipula dell'accordo fra i tre cantoni iniziatari nel 1291. Nel mwafk1313 i contadini di mwafoSvitto attaccarono l'mwafsabbazia di Einsiedeln e quando, due anni dopo, intervennero i cavalieri degli mwafwAsburgo, i Confederati li affrontarono uniti e li sconfissero a mwaf0Morgarten (mwaf41315). Subito dopo la vittoria, mwaf8Ludovico il Bavaro (anch'egli rivale della mwagacasa d'Asburgo) riconobbe ai Confederati l'mwageimmediatezza imperiale. Negli anni seguenti alla Confederazione aderirono mwagiLucerna (mwagm1332), mwagqZurigo (mwagu1351), mwagyBerna (mwagc1353) e mwaggZugo (mwagk1365).

Preoccupati per la crescente forza dei Confederati, gli mwagsAsburgo intervennero a due riprese, ma i fanti svizzeri sconfissero ancora la cavalleria a mwagwSempach (mwag01386) e a mwag4Näfels (mwag81388). Nello stesso anno si unì ai Confederati mwahaGlarona, poi, dopo le mwaheGuerre borgognone (1474-1477), aderirono mwahiFriburgo e mwahmSoletta (mwahq1481), dopo la mwahuGuerra sveva aderirono mwahySciaffusa e mwahcBasilea (mwahg1501) mentre, durante le mwahkGuerre d'Italia, aderì l'mwahoAppenzello (mwahs1513). Oltre ai territori cantonali, i Confederati conquistarono altre regioni di interesse strategico, i mwahwbaliaggi (mwah0ted. mwah4Vogteien, dal mwah8lat. (mwaiaad)mwaievocatiae): l'mwaiiArgovia (mwaim1415), mwaiqUznach (mwaiu1437), i territori a sud delle mwaiyAlpi che oggi formano il mwaicCanton Ticino (acquisiti fra il mwaig1439 e il mwaik1513 nell'ambito delle mwaiocampagne transalpine dei Confederati), mwaisTurgovia (mwaiw1460) e mwai0Sargans (mwai41483). Infine, accanto ai Cantoni confederati, vi erano gli alleati: la mwai8Repubblica del Vallese (mwaja1416), l'mwajeabbazia di San Gallo (mwaji1451), la città di mwajmSan Gallo (mwajq1454), la mwajuRepubblica delle Tre Leghe (mwajy1497), le città di mwajcMulhouse (dal mwajg1515 al mwajk1586), mwajoRottweil (dal mwajs1519 al mwajw1643) e mwaj0Ginevra (mwaj41519). Nel mwaj81515 la mwakabattaglia di Marignano (in cui i confederati, alleati del mwakeDucato di Milano, vennero sconfitti dalle forze mwakifrancesi e venete) segnò invece la fine della politica espansionista della Svizzera; da allora non vi furono più campagne militari al di fuori dai confini elvetici.cite-ref-42[33] La mwakcpace di Basilea del 1499, siglata al termine della mwakgGuerra sveva, ricopre un ruolo fondamentale nella storia svizzera, in quanto l'imperatore mwakkMassimiliano I riconosceva di fatto l'autonomia della Confederazione. I Confederati continuarono comunque a considerarsi parte dell'Impero, con i privilegi imperiali visti come fonte di legittimazione politica ancora all'inizio del XVII secolo.cite-ref-43[34]

I 13 Cantoni sovrani che allora componevano la Confederazione inviavano più volte all'anno i propri rappresentanti (mwalulandamani o mwalyborgomastri) alla mwalcDieta Federale (mwalgted. mwalkTagsatzung, mwalofr. mwalsDiète, dal mwalwlat. med. mwal0dies, “giorno”) che costituiva l'unico organo sovra-cantonale, sviluppatosi dai precedenti trattati (la “mwal4Carta dei preti” del mwal81370 e la mwamaConvenzione di Sempach del mwame1393). A partire dal mwami1415 la mwammDieta andò rafforzando le sue prerogative, soprattutto riguardo al governo dei baliaggi (mwamqConvenzione di Stans, siglata con la mediazione di mwamuNicolao della Flüe, nel mwamy1481). Le decisioni prese dalla mwamcDieta dovevano poi essere riferite (mwamglat., mwamkad referendum) alla popolazione dei cantoni e ratificate. Nel mwamo1525 il Consiglio cittadino di mwamsZurigo approvò le idee mwamwriformatrici di mwam0Ulrico Zwingli: le proprietà fondiarie dei conventi e della mwam4Chiesa cattolica vennero incamerate dalla città e crebbero le prerogative del municipio e delle corporazioni cittadine ai danni delle campagne. La mwam8Riforma si estese a mwanaSciaffusa, a mwaneBasilea, a mwaniBerna e nelle campagne di mwanmSan Gallo e dei mwanqGrigioni.

I cantoni rurali individuarono nella mwanyRiforma un movimento cittadino e vi si opposero. La vittoria cattolica nella mwancSeconda guerra di Kappel (mwang1531) segnò l'arresto del movimento riformato nella mwankSvizzera centrale. Nel mwano1536 mwansGiovanni Calvino cominciò la mwanwRiforma a mwan0Ginevra e si accordò con le città zwingliane per una confessione elvetica comune (Confessiones Helveticæ, mwan81536 e mwaoa1566). I cantoni cattolici, poco popolati (circa un terzo della popolazione), ma più numerosi, tennero il controllo della mwaoeDieta e imposero ai baliaggi comuni (i territori soggetti sia ai cantoni cattolici, sia a quelli protestanti) la mwaoireligione cattolica. I contrasti confessionali nei territori dell'mwaomImpero, sfociati nella mwaoqguerra dei trent'anni, spinsero la Confederazione ad allontanarsi sempre di più dal potente vicino e cementarono l'alleanza militare fra cantoni (codificata nel mwaouDefensionale di Wil del mwaoy1647) nonostante le differenze religiose: normalmente la mwaocpace di Vestfalia del 1648 viene considerata come il riconoscimento ufficiale da parte dell'mwaogImpero dell'indipendenza svizzera, per quanto aspetti come l'utilizzo delle mwaokinsegne imperiali o la lettura pubblica dei mwaooprivilegi imperiali impiegarono decenni a svanire del tutto, sintomo di come il concetto moderno di sovranità fosse ancora immaturo.cite-ref-44[35] Nel mwao81674 la mwapaDieta, in risposta all'occupazione mwapefrancese della mwapiFranca Contea, proclamò la mwapmneutralità armata, che dura tuttora. Se, con la Seconda guerra di Villmergen (o guerra del Toggenburgo) del mwapu1712, si chiusero definitivamente i conflitti religiosi, si acuirono quelli economici e sociali: le campagne svilupparono una precoce modernizzazione e tolleravano sempre meno i privilegi dei patriziati urbani.cite-ref-45[36]

L'età delle rivoluzioni

Sotto l'influsso dei mwaqsLumi si verificarono numerosi cambiamenti: progressi in ambito agricolo (propagati dai mwaqwfisiocratici), incremento demografico (+25% dal mwaq01700 al mwaq41800) e diffusione del lavoro proto-industriale a domicilio fra i contadini (mwaq8Verlagssystem; filatura e tessitura del mwaracotone, assemblaggio di orologi). La diffusione di un'economia di tipo commerciale nelle campagne portò a contrasti sempre maggiori con i mwarepatriziati urbani. Scoppiarono rivolte a mwariGinevra (1737 e 1782), a mwarmBerna (1749), in mwarqValle Leventina (1755, → mwaruRivolta della Leventina) e nella mwarycampagna zurighese (1794). Nel mwarc1798 le truppe mwargrivoluzionarie francesi occuparono il mwarkGiura. A Basilea la popolazione (guidata da mwaroPeter Ochs) insorse contro il patriziato e rinunciò alla sovranità sui baliaggi a sud delle Alpi (che si proclamarono mwarsLiberi e Svizzeri pochi giorni dopo, respingendo un tentativo d'invasione dei mwarwCisalpini). Nel mwar0Vaud mwar4Frédéric-César de La Harpe proclamò la Repubblica del Lemano, separata da mwar8Berna. Insorsero il Vallese, l'Argovia, le campagne di Zurigo e di Sciaffusa. Berna si oppose alla mwasaFrancia, ma venne sconfitta a mwaseGrauholz. La Svizzera venne trasformata in una mwasirepubblica unitaria, senza confini interni e divisa in mwasmdipartimenti (su modello francese): la mwasqRepubblica Elvetica. Venne abolita la differenza fra i cittadini delle campagne e quelli delle città e quella fra cantoni sovrani e baliaggi. Si formarono allora due schieramenti (che si sarebbero successivamente organizzati in mwasupartiti): da una parte i favorevoli allo Stato egualitario e mwasyliberale, dall'altra i mwascconservatori che chiedevano un ritorno allo Stato precedente; tra il mwasg1800 e il mwask1802 si susseguirono cinque mwasocolpi di stato.

Nel mwasw1803 mwas0Napoleone, esasperato, fece ridiventare la Svizzera uno Stato confederale tramite l'mwas4Atto di Mediazione, ma conservò importanti elementi della mwas8Repubblica elvetica: gli ex baliaggi (Argovia, Ticino, Turgovia e Vaud) e l'ex alleato mwataGrigioni vennero ammessi come cantoni a pieno titolo. Crollato il sistema napoleonico a mwateLipsia, la Svizzera recuperò dalla mwatiFrancia i vecchi territori (con l'eccezione della mwatmValtellina e Valchiavenna, e di mwatqMulhouse) che vennero ammessi come cantoni: mwatuNeuchâtel, mwatyVallese e mwatcGinevra. Il mwatgCongresso di Vienna riconobbe inoltre le frontiere esterne della Svizzera e quelle interne tra cantoni e impose al Paese la neutralità armata permanente per sottrarlo all'influenza francese.cite-ref-46[37] Il movimento mwat0restauratore si arrestò nel mwat41830 quando il tumultuoso sviluppo industriale impose sempre nuove modifiche al vecchio quadro legislativo (la mwat8Rigenerazione). Nel mwaua1845 i cantoni conservatori-cattolici (i mwaueWaldstätten, Vallese, Lucerna e Friburgo), scontenti per il crescente centralismo federale, costituirono una propria lega, il mwauiSonderbund (mwaumted. “Lega separata"). I legami fra i secessionisti e l'mwauqAustria provocarono l'intervento dell'esercito federale (→ mwauuGuerra del Sonderbund) che trionfò a Gislikon (generale mwauyG.H. Dufour) nel mwauc1847. Nel mwaug1848 entrò in vigore la nuova costituzione federale che trasformava la Svizzera da una Confederazione di cantoni in uno mwaukStato federale, moderno e mwauoliberale; ponendo le basi per un'accelerazione dello sviluppo economico.cite-ref-47[38]

Lo Stato federale

Le basi per lo Stato federale moderno vennero poste all'indomani della mwawsguerra del Sonderbund. La mwawwcostituzione del 1848 (in seguito rivista solo nel mwaw01874 e nel mwaw41999) diede alla Svizzera un governo maggiormente centralizzato: competenze fino ad allora appannaggio dei cantoni vennero delegate alla Confederazione (la difesa nazionale, la mwaw8moneta, le dogane e il mwaxaservizio postale). Con la creazione di uno spazio economico comune (vennero unificati pesi e misure e abolite le dogane fra cantoni), lo Stato federale si fece promotore dello sviluppo economico e la Svizzera venne radicalmente trasformata dall'industrializzazione e dalle ferrovie. Il Paese seppe sfruttare alcune buone condizioni di partenza (il basso tasso di mwaxeanalfabetismo tra gli adulti, le conoscenze artigianali, la coesione interna e il quadro legislativo liberale) e puntò sin dall'inizio sull'esportazione di prodotti ad alto valore aggiunto (orologi, alimentari lavorati, tessuti particolari, prodotti chimici, telai meccanici e macchinari complessi).cite-ref-48[39] Non più soddisfatti del solo mwaxydiritto di voto (divenuto universale, per gli uomini, nel mwaxc1848), i cittadini si attivarono per ottenere maggiori strumenti democratici e ottennero che nella mwaxgCostituzione fossero iscritti il diritto di lanciare un mwaxkreferendum (mwaxo1874) e il diritto di lanciare unmwaxs'mwaxwiniziativa popolare (mwax01891).cite-ref-49[40]

Nella seconda metà del mwaymsecolo le diverse correnti politiche si organizzarono in partiti: nacquero il Partito cattolico-conservatore (oggi mwayqPartito Popolare Democratico, nel 1848), il mwayuPartito Socialista Svizzero nel mwayy1888 e il mwaycPartito Liberale Radicale nel mwayg1894. Come durante la mwaykGuerra franco-prussiana (mwayo1870-mways1871), la Svizzera si mantenne neutrale anche durante la mwaywprima guerra mondiale (mway01914-mway41918), ma il degrado delle condizioni di vita di gran parte della popolazione a causa della guerra condusse le organizzazioni operaie (riunite nel mway8Comitato di Olten) a lanciare il primo mwazasciopero generale nel mwaze1918: le principali rivendicazioni (la settimana lavorativa di 48 ore e l'istituzione di un'assicurazione sulla vecchiaia) vennero rifiutate, ma l'anno seguente il mwaziConsiglio nazionale venne eletto con il sistema proporzionale e fecero il loro ingresso nel parlamento elvetico esponenti delle organizzazioni operaie, segnando la fine dell'egemonia del mwazmPartito Liberale Radicale.

Nel mwazu1920 il Paese aderì alla mwazySocietà delle Nazioni che aveva posto la sua sede proprio in Svizzera, a mwazcGinevra. La mwazgSocietà riconobbe la neutralità permanente della Svizzera e la esonerò dalla partecipazione alle azioni militari. La mwazkcrisi economica del 1929 determinò un aumento massiccio della disoccupazione in Svizzera e nel mwazo1936 il mwazsfranco venne svalutato per aiutare le esportazioni; l'anno successivo fu quindi possibile siglare la mwazwpace del lavoro nell'industria metallurgica (allora la più importante del paese).cite-ref-50[41] Il riconoscimento del mwa0eRomancio come lingua nazionale (mwa0i1938), la costruzione di un sistema di fortificazioni nelle mwa0mAlpi (mwa0qRidotto nazionale, mwa0u1940) e l'entrata del primo esponente socialista nel mwa0yConsiglio federale (mwa0c1943) rafforzarono la coesione nazionale durante gli anni della mwa0gseconda guerra mondiale. Tuttavia la neutralità elvetica venne messa a dura prova dagli eventi bellici: se durante i precedenti conflitti la Svizzera confinava con entrambi gli schieramenti, dopo mwa0kil crollo della Francia nel giugno del mwa0o1940, la Svizzera si trovava circondata dalle forze dell'mwa0sAsse.cite-ref-51[42] Il commercio aereo era all'epoca poco sviluppato e il Paese finì per intrattenere relazioni economiche principalmente con i paesi confinanti e segnatamente con la mwa1aGermania.

Terminato il conflitto gli mwa1iAlleati obbligarono la Svizzera a versare 250 milioni di mwa1mfranchi (circa l'1,7% del mwa1qPIL elvetico di allora) per la ricostruzione dell'mwa1uEuropa.cite-ref-52[43] Nei confronti dei mwa1orifugiati la politica svizzera oscillò da una moderata apertura alla politica della mwa1sbarca piena (mwa1wted. mwa10vollen Boot), che portò al respingimento di parecchi profughi, anche su pressione delle autorità mwa14tedesche e mwa18italiane.cite-ref-53[44] Il ruolo della Confederazione durante la seconda guerra mondiale è stato indagato criticamente dalla mwa2qCommissione Bergier (dal nome dello storico che ha presieduto il gruppo di lavoro) istituita dal governo federale negli anni novanta.cite-ref-54[45] Nel mwa2k1947 venne introdotta l'assicurazione sulla vecchiaia (Assicurazione vecchiaia e superstiti, mwa2oAVS) ponendo le basi per lo mwa2sstato sociale odierno. Al crescente internazionalismo dell'economia elvetica fece da contrappeso l'attaccamento popolare alla neutralità e all'isolazionismo del paese: nel mwa2w1948 gli elettori rifiutarono di aderire all'mwa20Organizzazione delle Nazioni Unite (la cui sede principale venne posta a mwa24Ginevra, nei locali della mwa28Società delle Nazioni). Nel mwa3a1959 venne eletto un secondo socialista nel mwa3eConsiglio federale e per la prima volta l'assegnazione dei seggi nell'esecutivo divenne proporzionata alla forza elettorale dei quattro grandi partiti: la ripartizione (chiamata mwa3imwa3mformula magica) costituì un elemento di grande stabilità e durò sino al mwa3q2004 (quando entrò in governo un secondo esponente mwa3uUDC a scapito del rappresentante mwa3yPPD). La stabilità politica interna accompagnò la crescita economica nella seconda metà del Novecento: il mwa3creddito pro capite crebbe più rapidamente che nel resto del continente, beneficiando anche dello sviluppo del settore finanziario. Le buone condizioni di partenza e una spesa costante permisero di mantenere all'avanguardia la ricerca elvetica, assicurando il prestigio dei prodotti esportati sui mercati esteri e attraendo nel paese ricercatori stranieri.cite-ref-55[46]

Nel mwa4m1971, dopo un tentativo infruttuoso nel mwa4q1959, popolo e cantoni concessero il diritto di voto anche all'elettorato femminile, i diritti politici divennero per la prima volta nel paese veramente universali. Nel mwa4u1978, dopo una serie di consultazioni popolari (a livello cantonale e federale), tre distretti francofoni del mwa4yCanton Berna si separano da esso e andarono a costituire il mwa4cCanton Giura, che divenne il ventiseiesimo mwa4gcantone della Svizzera. Le tendenze isolazioniste riemersero nel mwa4k1986 quando in un mwa4oreferendum gli elettori rifiutarono di entrare nelle mwa4sNazioni Unite e nel mwa4w1992 quando il popolo bocciò l'entrata della Svizzera nello mwa40Spazio economico europeo: in quest'ultima occasione il paese si divise tra la mwa44Romandia, favorevole a un'integrazione continentale, e la mwa48Svizzera tedesca e quella mwa5aitaliana, che votarono invece per mantenere la totale indipendenza del Paese; la Svizzera accederà comunque al mwa5eMercato europeo comune e allo mwa5iSpazio europeo di libera circolazione, a partire rispettivamente dal mwa5m2002 e dal mwa5q2008, attraverso i mwa5udue accordi bilaterali con l'Unione europea (sottoscritti nel mwa5y1999 e nel mwa5c2004, e approvati con referendum popolari nel mwa5g2000 e nel mwa5k2005). Sempre nel mwa5o1992, la Svizzera entrò invece a far parte delle maggiori organizzazioni mwa5scapitalistiche mondiali: la mwa5wBanca Mondiale e il mwa50Fondo monetario internazionale

Pochi anni dopo l'ottenimento del diritto di voto a livello federale, nel mwa581984 mwa6aElisabeth Kopp divenne la prima donna a entrare nel governo, mentre nel mwa6e1999 - dopo che nel mwa6i1990 anche l'mwa6mAppenzello Interno (ultimo cantone ad adeguarsi) introdusse il suffragio femminile per decisione del mwa6qTribunale federale - mwa6uRuth Dreifuss venne eletta alla presidenza della Confederazione. Durante gli anni novanta la Svizzera ha vissuto una lunga crisi caratterizzata da bassi tassi di crescita economica e dal venir meno della fiducia dei cittadini in alcuni ambiti e settori pubblici (lo mwa6yscandalo delle schedature, la vicenda degli averi ebraici, le grandi fusioni nel settore bancario, il fallimento della compagnia aerea mwa6cSwissair).cite-ref-56[47] Con una nuova votazione popolare, questa volta con esito positivo, la Svizzera entrò ufficialmente nelle mwa6wNazioni Unite il 10 settembre mwa602002, lo stesso anno si tenne l'esposizione nazionale mwa64Expo.02. Con il nuovo millennio l'economia elvetica ha ricominciato a crescere con tassi superiori alla media europea.cite-ref-57[48] Pur continuando a osservare una stretta mwa7mneutralità, si è accentuata l'internazionalizzazione dell'economia svizzera (4º paese più globalizzato secondo il mwa7qPolitecnico di Zurigo e l'mwa7uOCSEcite-ref-58[49]), considerata fra le più mwa7ocompetitive al mondocite-ref-59[50] (nel 2009cite-ref-60[51], nel 2010cite-ref-info-rsi-ch-61-0[52], nel 2011cite-ref-62[53] e nel 2012cite-ref-63[54] al primo posto) mentre il mwa88reddito pro capite, la mwa9aqualità di vita nelle sue cittàcite-ref-64[55] e le opportunità offerte ai suoi cittadinicite-ref-65[56] sono stabilmente ai vertici delle classifiche internazionali.

Geografia

La Svizzera è situata tra il 46º e il 47º parallelo nord e tra il 5º e 10º meridiano est. La sua morfologia ne fa il mwa-ctetto d'Europacite-ref-67[58] e i fiumi che nascono in territorio elvetico sfociano in quattro diversi mari. La massima estensione nord-sud (da mwa-wBargen a mwa-0Chiasso) misura mwa-4220,1 km, mentre quella est-ovest (da mwa-8Chancy alla mwa-aVal Monastero) misura mwa-e348,4 km. La cima più alta è la mwa-iPunta Dufour a mwa-m4 634 metri s.l.m.; il punto più basso è il pelo del mwa-qLago Maggiore a mwa-u193 m. La località più elevata è mwa-yJuf a mwa-c2126 m, quella più bassa è mwa-gAscona a mwa-k196 m. La Svizzera ha una frontiera di mwa-o1858 km: due terzi dei confini sono costituiti da elementi naturali (spartiacque, laghi, fiumi), il resto è segnato convenzionalmente da termini di confine.

Il confine di Stato più esteso è quello in comune con l'mwa-wItalia, a sud, che misura mwa-0741 km (compresi i mwa-47,1 km dell'enclave di mwa-8Campione d'Italia). A ovest la frontiera con la mwbaaFrancia misura mwbae572 km. A nord e a est la frontiera, costituita in gran parte dal corso del Reno e dal lago di Costanza, si estende per mwbai346 km con la mwbamGermania (compresi i mwbaq16,8 km dell'enclave di mwbauBüsingen), per mwbay165 km con l'mwbacAustria e per mwbag42 km con il mwbakPrincipato del Liechtenstein.cite-ref-68[59] Il 23,9% della superficie svizzera è utilizzato per attività agricole e il 13% per gli alpeggi. Gli insediamenti coprono il 6,8% della superficie totale. Oltre un quarto del territorio (la parte più elevata dell'arco alpino) è inutilizzato (25,5%), mentre il restante 30,8% è coperto da foreste.cite-ref-69[60]

Morfologia

Il territorio elvetico può essere diviso in tre grandi regioni tra loro differenti: le mwbbyAlpi (e le loro appendici mwbbcprealpine), l'mwbbgAltipiano (mwbbkted. mwbboSchweizer Mittelland, mwbbsfr. mwbbwPlateau suisse) e la catena del mwbb0Giura (latinizzato in mwbb4Juria; il termine deriva forse dalla radice celtica mwbb8jura ‘foresta di montagna, monte boscoso’, da cui il mwbcafrancoprovenzale mwbcedzor, mwbcijour). La regione alpina e le Prealpi coprono insieme il 60% del territorio svizzero (rispettivamente il 48% e il 12% del totale) e costituiscono, nel cuore d'Europa, un importante spartiacque e il punto d'incontro di due diversi climi. Il versante sud delle Alpi comprende il mwbcmCanton Ticino, le valli mwbcqMesolcina, mwbcuCalanca, mwbcyBregaglia, mwbccPoschiavo, mwbcgMonastero e mwbckDivedro. Le tre grandi valli anteriori del Rodano (mwbcoVallese) del Reno (mwbcsSurselva) e dell'Inn (mwbcwEngadina) separano chiaramente il versante sud delle Alpi da quello nord. Solo in prossimità del mwbc0massiccio del San Gottardo, le tre vallate si avvicinano, permettendo di valicare le Alpi con un solo passo: dalla Leventina (versante sud) alla valle della mwbc4Reuss (versante nord).

A nord delle Alpi e delle Prealpi (quando si raggiunge un'altitudine inferiore ai mwbda1500 m) si estende l'Altipiano, delimitato a nord-ovest dai rilievi del Giura, a nord-est dal mwbdeLago di Costanza e a sud-ovest dal mwbdiLago Lemano. La regione ha un'altitudine compresa fra i 400 e i 600 metri ed è interrotta da numerosi laghi. Poco a sud di mwbdmGinevra, dall'arco alpino si stacca la catena del Giura, che continua la sua estensione in territorio francese (mwbdqFranca Contea). È un massiccio poco elevato, mediamente attorno ai mwbdu1000 m che delimita per mwbdy300 km l'Altipiano verso ovest e verso nord, il punto più alto - la Crête de la Neige - si trova in territorio francese a mwbdc1720 m. Due fiumi delimitano a loro volta il Giura: il mwbdgRodano a ovest e l'mwbdkAare a nord. Poco sopra, all'estremità nord-occidentale della Svizzera, si trova la città di mwbdoBasilea che giace sul mwbdsBassopiano renano.cite-ref-referenceb-70-0[61]

Orografia

In Svizzera svettano complessivamente 74 cime oltre i mwbeq4 000 metri, di cui 55 completamente nel territorio svizzero e 19 al confine con l'Italia. Le dodici cime più elevate sono tutte nelle Alpi mwbeuvallesane. Il punto più elevato è rappresentato dai mwbey4634 m sul livello del mare della Punta Dufour del massiccio del mwbecMonte Rosa, poco distante dall'Italia, mentre la montagna più alta interamente nel territorio della Confederazione è il mwbegDom, di mwbek4545 m s.l.m., tra mwbeoZermatt e mwbesSaas Fee. Il monte svizzero (condiviso con l'Italia) più noto al mondo è probabilmente il mwbewCervino, anche conosciuto come mwbe0Matterhorn (mwbe44478 m s.l.m.), a sud di Zermatt. Anche il gruppo composto da mwbe8Eiger (mwbfa3970 m s.l.m.), mwbfeMönch (mwbfi4107 m s.l.m.) e mwbfmJungfrau (mwbfq4158 m s.l.m.) nelle Alpi mwbfubernesi è uno dei panorami più fotografati.

Geologia

Differenti fenomeni geologici hanno concorso alla formazione dell'attuale paesaggio e della natura del suolo elvetico. La geologia della Svizzera è fortemente marcata dalla formazione delle Alpi (mwbgiOrogenesi alpina). Geologicamente le Alpi sono montagne giovani: pur essendo costituite in massima parte da rocce del mwbgmMesozoico, sono sorte solo nel mwbgqCenozoico. Nel tardo mwbguCretaceo avvenne una prima collisione fra la placca africana e quella euroasiatica (fase mwbgyEo-Alpina). In un secondo tempo (mwbgcOligocene e mwbggMiocene) la spinta fra le due placche portò in superficie gli strati che si erano depositati sul fondo della mwbgkTetide durante il mwbgoTriassico e il mwbgsGiurassico (mwbgwarenarie, mwbg0marne, mwbg4calcari e mwbg8argille). Dai rilievi sgorgarono i primi fiumi che depositarono nel mare materiale di erosione, formando la mwbhamolassa. In un'ultima fase (coincidente con il mwbhePliocene) la collisione generò l'innalzamento della catena del Giura, portando in superficie anche gli strati di molassa.

Ai nostri giorni continua la convergenza delle due placche facendo proseguire l'innalzamento delle Alpi (dal millimetro al centimetro annui), bilanciato però dall'attività erosiva. La Svizzera si ritrova oggi su una zolla tettonica relativamente calma, anche se la città di mwbhmBasilea è stata distrutta da un sisma il 18 ottobre 1356 (forse il principale evento sismico dell'Europa centrale). Le regioni geologicamente più attive sono la mwbhqFossa Renana e il mwbhuVallese. Riguardo alla natura del suolo, partendo da nord, il Giura è costituito da mwbhypieghe calcaree, cui si sovrappongono nell'Altipiano (sino al mwbhcRigi) gli strati sovrapposti (non piegati) di molassa. Scomparsa la Molassa, riaffiora il calcare nelle Alpi settentrionali (Alpi calcaree del Nord). Le Alpi centrali (Bristen, San Gottardo) sono costituite da un massiccio granitico e nella mwbhgfalda pennidica (mwbhkSopraceneri) da mwbhogneiss, mwbhsmicascisti e mwbhwdolomie. Ricompare il calcare nelle Prealpi meridionali (mwbh0Sottoceneri) con gneis, dolomie, mwbh4porfiriti e mwbh8marmi.cite-ref-referenceb-70-1[61]

Idrografia

Fiumi

I maggiori fiumi svizzeri, tra cui i grandi fiumi europei mwbkmReno e mwbkqRodano, nascono dal mwbkumassiccio del San Gottardo, che dà alla luce anche il mwbkyTicino, che scorre verso sud, e la mwbkcReuss, che forma a nord il mwbkglago dei Quattro Cantoni. Il corso d'acqua più lungo nel territorio svizzero è il Reno, lungo mwbkk375 km, seguito dal suo affluente mwbkoAar con mwbks295 km e dal Rodano con mwbkw264 km. Il bacino idrografico del Reno e dell'mwbk0Aar, suo affluente, raccoglie il 68% delle acque svizzere e le conduce nel mwbk4Mare del Nord. Il 18% delle acque, raccolte dal Rodano e dal mwbk8Doubs, confluisce nel mwblaMediterraneo occidentale. Il 9,6% confluisce invece nell'mwbleAdriatico (il 9,3% attraverso il mwbliTicino e il mwblmPo e lo 0,3% attraverso il mwblqRio Ram e l'mwbluAdige). Il 4,4% delle acque, raccolte interamente dall'mwblyInn, confluisce nel mwblcMar Nero attraverso il mwblgDanubio.cite-ref-oskar-b-r-71-0[62]

La prossimità di alte vette rende i fiumi elvetici pericolosi durante vari mesi dell'anno (a causa della fusione delle nevi in primavera o delle forti precipitazioni in autunno), nel 1877 è stata perciò approvata la mwbl4Legge federale sulla polizia delle acque.cite-ref-72[63] Le grandi correzioni fluviali erano però cominciate decenni prima. Tra il 1711 e il 1714 venne incanalato il mwbmmKander (deviandolo verso il mwbmqlago di Thun); tra il 1807 e il 1822 è stato corretto il corso della mwbmuLinth; tra il 1865 e il 1885 il Rodano (tra mwbmyBriga e il mwbmclago Lemano); tra il 1868 e 1878 l'Aar (deviato nel mwbmglago di Bienne); tra il 1888 e il 1914 il Ticino (→ mwbmkPiano di Magadino) e la mwbmoMaggia; infine tra il 1892 e il 1923 è stato corretto il corso del Reno tra mwbmsCoira e il mwbmwlago di Costanza.cite-ref-oskar-b-r-71-1[62]

Laghi

A causa della sua struttura topografica e dell'eredità lasciata dalle mwbnsglaciazioni, il territorio svizzero ospita circa mwbnw1 500 laghi; per la maggior parte si tratta di piccoli laghi di montagna (→ mwbn0Lago glaciale). Nel suo insieme, circa il 3,7% del territorio è coperto da acque, ma a formare questa superficie concorrono in massima parte pochi grandi laghi. Lo specchio d'acqua con la maggior estensione in Svizzera è il mwbn4lago Lemano, al confine con la Francia (mwbn8580,03 km², di cui il 60% in territorio svizzero), formato dal Rodano, sulle cui rive si trovano Ginevra e Losanna. Con i suoi mwboa536 km² (di cui il 23,73% in territorio elvetico) il mwboelago di Costanza (mwboited. mwbomBodensee), al confine con Austria e Germania e formato dal Reno, è solo leggermente meno esteso. A sud delle Alpi, il mwboqLago di Lugano (mwbouo Ceresio) e il mwboylago Maggiore (o mwbocVerbano) sono posti al confine con l'Italia. I laghi più grandi completamente in territorio elvetico sono: il mwboglago di Neuchâtel (mwbok215,20 km²), il mwboolago dei Quattro Cantoni (mwbosted. mwbowVierwaldstättersee, mwbo0113,72 km²) e il mwbo4lago di Zurigo (mwbo888,17 km²).cite-ref-73[64]

Clima

Nonostante la sua posizione all'interno del mwbpycontinente europeo, il clima del paese è influenzato dall'mwbpcAtlantico. Le correnti d'aria provenienti da occidente portano sui cieli svizzeri aria umida e mite, in modo da raffreddare il clima in estate e di mantenerlo temperato in inverno. Le precipitazioni sono abbondanti durante tutti i mesi dell'anno. Le regioni che si trovano a sud delle mwbpgAlpi sono influenzate dal mwbpkclima mediterraneo e registrano inverni più caldi che al nord. Le valli alpine risultano riparate dalle forti precipitazioni e alcune hanno un clima più secco delle regioni circostanti (mwbpo2000 mm di acqua all'anno nelle mwbpsPrealpi contro i circa 650 dell'mwbpwEngadina e i 550 del mwbp0Vallese). La variazione di temperatura nelle diverse località svizzere è influenzata soprattutto dall'mwbp4altitudine. Sull'mwbp8Altipiano (mwbqaMittelland) le temperature vanno da mwbqe1 °C in gennaio ai mwbqi17 °C in luglio. Nel Sud del mwbqmTicino sono mediamente superiori di 1 o mwbqq2 °C. Sopra i mwbqu1 500 di altitudine le temperature oscillano dai -5° in gennaio agli mwbqy11 °C in luglio. Una singolarità del clima alpino è costituita dal mwbqcfavonio (mwbqgFöhn): vento che spira in direzione nord-sud al sud delle Alpi (e in senso inverso al nord delle stesse) creando delle zone miti e asciutte nei mesi invernalicite-ref-74[65].

Società

Demografia

Con 198 abitanti per chilometro quadrato, la Svizzera è senz'altro un paese mwbrodensamente abitato. La popolazione tuttavia non si distribuisce in maniera uniforme sul territorio: è riscontrabile, al contrario, una notevole differenza fra un cantone e l'altro (dai mwbrs27 ab./km² dei mwbrwGrigioni, ai mwbr05 045 di mwbr4Basilea città). La maggior parte della popolazione risiede sull'mwbr8Altipiano (mwbsated. mwbseSchweizer Mittelland, mwbsifr. mwbsmPlateau suisse) dove, sul 30% della superficie elvetica, si concentrano i due terzi degli abitanti; qui si raggiunge una densità media di 450 abitanti per chilometro quadrato. Una densità poco più elevata si registra anche all'estremità meridionale del Paese, nei distretti di mwbsqLugano (mwbsu468 ab./km²) e di mwbsyMendrisio (454 ab/km²).cite-ref-75[66]

Il primo censimento federale venne eseguito nel 1850: si contarono mwbsw2 392 740 abitanti, per gli anni precedenti sono presenti solo delle stime. Si calcola che la popolazione del Paese raddoppiò una prima volta tra il 1400 e il 1700 (passando da 0,6 a 1,2 milioni), raddoppiò una seconda volta tra il 1700 e il 1850 (da 1,2 a 2,4 milioni) e raddoppiò una terza volta tra il 1850 e il 1950 (da 2,4 a 4,8 milioni). A partire dal 1950 l'incremento si è fatto ancora più rapido: annualmente la popolazione è cresciuta di mwbs071400 unità nel decennio 1950-1960 e di mwbs484000 unità nel decennio 1960-1970.cite-ref-referencec-76-0[67] A partire dal 1970, l'aumento è continuato, ma con un ritmo meno elevato: mwbtm9500 unità all'anno nel decennio 1970-1980, mwbtq31640 all'anno nel decennio 1980-1990, mwbtu44969 all'anno nel decennio 1990-2000 e mwbty53741 all'anno nell'ultimo decennio (2000-2010).cite-ref-77[68] Nella prima metà del Novecento le ragioni dell'aumento vanno ricercate nell'incremento naturale, nell'allungamento della mwbtssperanza di vita (43 anni nel 1880; 80,5 nel 2007) e nell'abbattimento della mwbtwmortalità infantile (134‰ nel 1904; 19‰ nel 1964; 9‰ nel 1980; 4,4‰ nel 2009)cite-ref-78[69]. Nella seconda metà del Novecento (dato il mwbuetasso di fecondità di 1,2 figli per donna, inferiore alla soglia di sostituzione) l'incremento è invece da attribuire unicamente all'immigrazione.

Immigrazione

La Svizzera è una terra d'mwbusimmigrazione da lunga data: nel 1830 gli immigrati rappresentavano il 2,1% della popolazione, cresciuti al 18,3% nel 1913. Da allora il numero è rimasto, in termini percentuali, praticamente costante. Nel 2012 gli stranieri rappresentavano circa il 22,7% della popolazione, facendo della Svizzera il paese europeo con la più alta presenza di immigrati dopo il mwbuwLussemburgocite-ref-bfm2012-79-0[70]cite-ref-80[71]. Annualmente viene mwbvunaturalizzato circa un decimo della popolazione straniera (ma la tendenza è in aumento: le naturalizzazioni sono triplicate dal 1992 al 2005). Nel 2005 circa un terzo della popolazione residente era immigrato o discendente di immigrati. Secondo i dati del 2012, la maggior parte degli stranieri proviene dall'mwbvyItalia (16,2% → mwbvcItalo-svizzeri), dalla mwbvgGermania (15,7%), dal mwbvkPortogallo (13,0%), dalla mwbvoFrancia (5,6%), dalla mwbvsSerbia (5,4%) e dalla mwbvwSpagna (3,8%).cite-ref-bfm2012-79-1[70] Nel 2009 mwbwe43400 residenti avevano acquisito la mwbwicittadinanza svizzeracite-ref-81[72].

A coloro che emigrano in Svizzera per ragioni economiche, vanno aggiunti circa mwbwg16000 mwbwkrichiedenti l'asilo, pari allo 0,21% della popolazione: una percentuale - tradizionalmente - più alta di quella dei paesi vicinicite-ref-82[nota 10]. In passato la Svizzera ha offerto asilo politico a interi gruppi di persone in fuga da situazioni particolari. Durante la mwbw4seconda guerra mondiale la Svizzera accolse oltre mwbw851000 profughi civili (pari all'1,2% della popolazione svizzera di allora: mwbxa14000 dall'mwbxeItalia, mwbxi10400 dalla mwbxmFrancia, mwbxq8000 dalla mwbxuPolonia, mwbxy3250 dall'mwbxcUnione Sovietica, mwbxg2600 dalla mwbxkGermania e mwbxo2200 mwbxsapolidi; complessivamente mwbxw21000 erano mwbx0ebrei)cite-ref-83[73]. Nel 1956 vennero accolti mwbyi56000 rifugiati provenienti dall'mwbymUngheria, nel 1968 circa mwbyq11000 rifugiati provenienti dalla mwbyuCecoslovacchia, nel 1973 oltre mwbyy8000 rifugiati provenienti dal mwbycCile e altri mwbyg8000 provenienti dal mwbykSud-est asiatico. Nel 1981 mwbyo2500 provenienti dalla mwbysPolonia. A partire dagli anni 1990 il flusso si è intensificato: la Svizzera ha accolto circa mwbyw30000 rifugiati bosniaci in fuga dalla mwby0guerra in Bosnia ed Erzegovina e mwby453000 mwby8kosovari in fuga dalla mwbzaguerra del Kosovocite-ref-84[74] A partire dal 2000 la principale comunità di rifugiati è quella mwbzueritrea.cite-ref-85[75].

Oltre agli stranieri che trasferiscono il loro domicilio in Svizzera, nel Paese entrano giornalmente centinaia di migliaia di lavoratori mwbzsfrontalieri dai Paesi confinanti.cite-ref-86[76] Nel 2012 i frontalieri registrati erano mwbaa264741. Oltre la metà proveniva dalla mwbaeFrancia (mwbai138542), dall'mwbamItalia (mwbaq61801), dalla mwbauGermania (mwbay55311), dall'mwbacAustria (mwbag8120) e da altri paesi europei (967).cite-ref-bfs-admin-ch-87-0[77] La maggior parte dei frontalieri si concentra nella mwba0regione lemanica (mwba489017), nella Svizzera nord-occidentale (mwba866074) e nel mwbbaCanton Ticino (mwbbe55879).cite-ref-bfs-admin-ch-87-1[77]

Al 2021, il 39% dei residenti in Svizzera aveva un background migratorio.cite-ref-88[78]

Emigrazione

Fino al 1900 il mwbcusaldo migratorio svizzero era passivo: coloro che lasciavano la Svizzera erano più numerosi di quelli che vi arrivavano. Tradizionalmente, prima che la mwbcyCostituzione del 1848 lo proibisse, il mestiere più praticato dagli svizzeri all'estero era quello del mwbccmercenario: si calcola che dal 1400 al 1848 oltre due milioni di svizzeri combatterono nelle guerre europee.cite-ref-89[79] Tra la metà del XIX secolo e la mwbcwprima guerra mondiale emigrarono dalla Svizzera circa mwbc0400000 persone. La maggior parte si diresse verso gli mwbc4Stati Uniti d'America, il mwbc8Brasile, l'mwbdaArgentina, l'mwbdeUruguay, l'mwbdiAustralia e il mwbdmSudafrica.cite-ref-swissworld-org-90-0[80]

Accanto all'emigrazione economica, avvenne a partire dal XVI secolo la fuga da persecuzioni religiose. In particolare furono gli mwbdkanabattisti nel XVI secolo a dover abbandonare la Svizzera. Alla fine del XVII secolo, una nuova ondata di persecuzioni investì la comunità mwbdomennonita: nel 1693 mwbdsJakob Ammann, fondatore della comunità mwbdwAmish, e i suoi seguaci dovettero rifugiarsi prima sulle mwbd0Alpi quindi, nel 1720, in mwbd4Pennsylvania e successivamente nell'mwbd8Indiana dove hanno potuto conservare le loro peculiarità sino a oggi.cite-ref-swissworld-org-90-1[80] Per designare gli svizzeri emigrati all'estero, si parla di "Quinta Svizzera" (dopo le quattro realtà linguistiche nazionali). I cittadini svizzeri che risiedono all'estero sono circa mwbeq700000 (quasi il 10% degli svizzeri che vivono in patria): la maggior parte di essi risiede in Francia (mwbeu179106), negli Stati Uniti d'America (mwbey74966), in Germania (mwbec74966), in Italia (mwbeg48638), in mwbekCanada (mwbeo38866), nel mwbesRegno Unito (mwbew28861), in mwbe0Spagna (mwbe423802), in mwbe8Australia (mwbfa22757), in mwbfeArgentina (mwbfi15624), in mwbfmBrasile (mwbfq14653), in mwbfuIsraele (mwbfy14251) e in Sudafrica (mwbfc9035).cite-ref-91[81]

Religioni

Religioni in Svizzera nel 2019 (età degli intervistati: 15+)

Chiesa ca...Chiese nazionali prot...Altre chiese p...Chiese ortodosseAltre comuni...Comunità ...Comunità ...Comunità...Comunit...Altre re...Sconosci...NessunaChiesa cattolica romanaChiese nazionali protestantiAltre chiese protestantiChiese ortodosseAltre comunità cristianeComunità musulmane e islamicheComunità induisteComunità buddisteComunità di confessione ebraicaAltre religioniSconosciutaNessuna

Cattolici (35.1%)





Musulmani (5.4%)

Induisti (0.6%)

Buddhisti (0.5%)

Ebrei (0.2%)


Senza indicazione (1.2%)

Senza confessione (27.8%)

A livello federale la Svizzera non ha una mwbisreligione di Stato. La mwbiwlibertà di culto è garantita dall'Articolo 49 della Costituzione federale del 1874, mentre la Costituzione del 1999 prevede, all'Articolo 15, mwbi0la libertà di credo e di coscienza.cite-ref-94[83]

Nel 2018, in Svizzera il 37,2% (mwbjm3182082 persone) della popolazione totale sono membri della mwbjqChiesa cattolica, e il 24,7% (mwbju2109360 persone) sono membri della mwbjyChiesa evangelica riformata.cite-ref-95[84]

Dal 2000 (l'ultimo censimento realizzato nel modo classicocite-ref-96[85]) non esistono più dati relativi alla religione della popolazione totale. Dal 2010 una rilevazione strutturale è realizzata ogni anno dall'Ufficio federale di statistica.cite-ref-rilevazione-strutturale-93-1[nota 11]

Secondo la rilevazione strutturale del 2018 il panorama religioso svizzero è piuttosto variegato: la religione maggiormente praticata è quella mwbkucattolica che raccoglie, tuttavia, meno della metà dei credenti dai 15 anni in su, il 35,2%. Alla Chiesa evangelica riformata aderisce il 23,1%, e altri cristiani costituiscono il 5,6% della popolazione dai 15 anni in su. L'mwbkyIslam è la terza religione per numero di credenti: il 5,3% della popolazione dai 15 anni in su. La comunità mwbkcebraica (presente sul territorio elvetico prima della costituzione della Svizzera) è concentrata oggi soprattutto nelle città, dove è organizzata in comunità: rappresenta lo 0,2% della popolazione dai 15 anni in su. Secondo l'mwbkgUfficio federale di statistica, il 28,0% della popolazione dai 15 anni in su non aderisce ad alcuna religione e l'1,4% non fornisce alcuna indicazione.cite-ref-religion-97-0[86]

Si discostano dai dati ufficiali quelli raccolti nel 2005 dall'Eurobarometro. Secondo l'istituto mwbk4europeo: il 48% dei cittadini afferma di “credere nell'esistenza di Dio”, il 39% sostiene di credere “in una sorta di spirito o di una forza vivente”, mentre il 9% ha dichiarato di “non credere né nell'esistenza di un Dio né in quella di uno spirito vivente.”cite-ref-98[87]

Lingue

Lingue nazionali e ufficiali

Le principali lingue parlate in Svizzera sono quattro, ossia, in ordine per numero di locutori: il mwblwtedesco, il mwbl0francese, l'mwbl4italiano e il mwbl8romancio. Le prime tre lingue sono definite nazionali e ufficiali a livello federale. Dal 1938 anche il romancio è lingua nazionale e dal 1999 lingua ufficiale "nei rapporti [della Confederazione] con le persone di lingua romancia"; ogni documento ufficiale deve essere disponibile in tedesco, francese e italiano, mentre se ne fornisce una versione in romancio solo su richiesta. Il tedesco, il francese e l'italiano hanno lo stesso status all'interno dell'amministrazione federale, ma nonostante ciò il tedesco rappresenta la lingua dominante in ambito burocratico.cite-ref-99[88]cite-ref-100[89]

L'organizzazione del sistema scolastico è lasciata ai singoli cantoni; l'insegnamento viene quindi impartito nella lingua o nelle lingue ufficiali del cantone mentre è obbligatorio lo studio di almeno un'altra delle tre lingue nazionali. Ogni cittadino svizzero ha il diritto di potersi rivolgere alle istituzioni nazionali in una delle lingue nazionali e di ricevere risposta in tale lingua. Questo plurilinguismo non vale a livello dei cantoni e dei comuni in cui ogni territorio decide indipendentemente sulle questioni linguistiche a livello locale. Il mwbmktedesco svizzero standard presenta dei tratti distintivi che lo differenziano del tedesco standard dei Paesi vicini. Mentre l'apprendimento di una delle altre lingue nazionali a scuola è importante, la maggior parte degli svizzeri impara l'mwbmoinglese per comunicare con gli svizzeri che parlano altre lingue, in quanto viene percepito come un mezzo neutro di comunicazione. L'inglese funge spesso da lingua franca de facto.cite-ref-101[90]

I confini fra i cantoni svizzeri non ricalcano quasi mai i confini linguistici: vi sono al contrario cantoni plurilingui. Diciassette cantoni sono germanofoni, quattro francofoni, uno italofono. Il mwbnacanton Vallese, il mwbnecanton Friburgo e il mwbnicanton Berna sono bilingui tedesco e francese. Il mwbnmcanton Grigioni è l'unico trilingue: tedesco, italiano e romancio. Nel 2013, il tedesco era parlato dal 64,5% degli svizzeri, il francese dal 22,6% (in 7 cantoni), l'italiano dall'8,3% e il romancio dallo 0,5%.cite-ref-lingue-2-1[2] Il 21,0% della popolazione parla una lingua non nazionale. Queste percentuali includono, infatti, i residenti nel Paese senza cittadinanza elvetica (23,8% della popolazione alla fine del 2013). Se si tiene invece conto solo dei cittadini svizzeri, la ripartizione linguistica, secondo i dati censuali dell'anno 2000, era la seguente: germanofoni 72,5%, francofoni 21,0%, italofoni 4,3%, romanciofoni 0,6%, altri 1,6%.

La percentuale delle lingue non nazionali parlate come prima lingua nelle case svizzere è aumentata da meno dell'un per cento del 1950 al 21% per cento nel 2012,cite-ref-102[nota 12] per lungo tempo a spese del tedesco. Le lingue principali dei residenti svizzeri dal 1950 al 2012, in percentuali, sono le seguenti:cite-ref-offstat-103-0[91]cite-ref-104[92]

| Anno | Tedesco | Francese | Italiano | Romancio | Altre |
|---|---|---|---|---|---|
| 2012 [ 93 ] | 64,9 | 22,6 | 8,3 | 0,5 | 21,0 |
| 2000 | 64,2 | 20,0 | 6,8 | 0,5 | 8,5 |
| 1990 | 64,6 | 19,3 | 8,0 | 0,6 | 7,6 |
| 1980 | 65,7 | 18,6 | 9,3 | 0,8 | 5,5 |
| 1970 | 65,3 | 18,7 | 11,1 | 0,8 | 4,0 |
| 1960 | 69,4 | 18,9 | 9,5 | 0,9 | 1,4 |
| 1950 | 72,1 | 20,3 | 5,9 | 1,0 | 0,7 |

| Lingua materna | Lingua materna | ​ | percentuale | percentuale |
|---|---|---|---|---|
| tedesco | tedesco | ​ | 64,9% | 64,9% |
| francese | francese | ​ | 22,6% | 22,6% |
| italiano | italiano | ​ | 8,3% | 8,3% |
| romancio | romancio | ​ | 0,5% | 0,5% |

Lingue senza riconoscimento ufficiale

Gli svizzeri tedeschi comunicano tra di loro usando in stragrande maggioranza un gruppo di dialetti mwbtgtedeschi alemanni, spesso definiti unitariamente "mwbtksvizzero tedesco". L'uso dello svizzero tedesco si intensificò nel XX secolo a causa della volontà degli svizzeri tedeschi di differenziarsi dai mwbtotedeschi di mwbtsGermania in seguito alla spinta mwbtwpangermanista che coinvolse il mondo di lingua tedesca fra la fine del XIX secolo e il periodo mwbt0nazista. In conseguenza di tale processo lo svizzero tedesco si è rapidamente affermato anche nel mondo dei mass-media a partire dalla seconda metà del XX secolo; nel XXI secolo viene utilizzato automaticamente in quasi tutti i registri linguistici del parlato, a eccezione degli ambiti più formali, dove domina il tedesco standard. A mwbt4Samnaun il dialetto locale è di tipo mwbt8bavarese.

In alcune zone rurali della Svizzera romanda, in particolare nel mwbuecanton Vallese, nel mwbuicanton Giura e nel mwbumcanton Friburgo, sono ancora parlati il mwbuqfrancoprovenzale e mwbuufrancoconteese, idiomi denominati dai propri locutori "mwbuypatois"; questi idiomi hanno conosciuto vaste regressioni a partire dal XVII secolo di fronte all'avanzata della lingua francese, in particolare per effetto delle politiche di stigmatizzazione attuate dal sistema educativo dei cantoni romandi tra il XIX e il XX secolo. A partire dagli anni 1970 vi furono le prime iniziative di sensibilizzazione e nacquero i primi progetti per la tutela degli idiomi regionali romandi, primo tra tutti nel canton Giura, che, dopo la sua nascita come cantone, affermò nella propria costituzione l'obbligo della sua tutela; infatti, fu il primo cantone a introdurre corsi scolastici facoltativi per il patois. Gli idiomi patois sono oggi parlati prevalentemente da anziani e mantenuti a livello associazionistico e folcloristico. L'unica comunità dove il locale patois mostra una certa vitalità è nel comune di mwbucEvolène, nel canton Vallese.

Nel mwbukCanton Ticino e nel mwbuoGrigioni italiano sono molto diffuse nella comunicazione quotidiana varietà mwbuslombarde, tra le quali il mwbuwticinese, parlato nel mwbu0Sopraceneri e nel mwbu4Moesano, il mwbu8comasco, parlato nel mwbvaSottoceneri, il poschiavino e il bregagliotto (varianti del mwbvedialetto valtellinese parlate nelle valli omonime del cantone dei Grigioni).cite-ref-622-106-0[94] Il lombardo, riconosciuto dall'mwbvyUNESCO come lingua regionale,cite-ref-107[95] non è riconosciuto dal cantone Ticino come lingua ufficiale, ma è sostenuto da varie iniziative cantonali tra le quali il mwbvsCentro di dialettologia e di etnografia che ha pubblicato un dizionario, un lessico e una raccolta dei documenti orali.cite-ref-108[96]

Accanto ai dialetti presenti nelle tre regioni linguistiche, nel corso dei secoli, gli mwbwejenisch elaborarono una lingua propria, lo jenisch, imparentato con un dialetto tedesco tardomedievale (il rotwelsch). Lo jenisch è parlato in Svizzera da circa mwbwm35000 persone (mwbwq100000 nell'intera mwbwuEuropa centrale).cite-ref-109[97] Il mwbwoserbocroato, parlato dall'1,5% della popolazione residente in Svizzera, e l'mwbwsalbanese, sono parlati dai numerosi immigrati e loro discendenti provenienti dai Paesi dell'ex mwbwwJugoslavia (soprattutto mwbw0Serbia, mwbw4Croazia, mwbw8Bosnia ed Erzegovina, mwbxaMacedonia del Nord e mwbxeKosovo).

Condizione della donna e diritti civili

Ordinamento dello Stato

La base della Confederazione è la mwbxcCostituzione del 1848, che è stata modificata nel 1874 ed è rimasta inalterata fino alla votazione del mwbxk1999 cite-ref-110[98] quando il popolo adottò una mwbx4magna charta totalmente rinnovata.

Tra gli stati moderni, la Svizzera è il solo dove a forme di governo tipiche della democrazia rappresentativa si affiancano significative forme tipiche della mwbyaDemocrazia diretta.

Assemblea federale

L'assemblea federale è costituita da due camere aventi gli stessi poteri, il mwbyumwbyyConsiglio nazionale e il mwbycmwbygConsiglio degli Stati, le quali esercitano il potere legislativo.cite-ref-schneider23-111-0[99] Il consiglio nazionale conta 200 membri i quali rappresentano il popolo. Il consiglio degli stati ha 46 membri, e rappresenta i cantoni.cite-ref-schneider23-111-1[99]

Il parlamento svizzero non è composto da politici professionisti. Le camere federali si riuniscono quattro volte all'anno per tre settimane. Questo permette ai parlamentari di lavorare tra una sessione e l'altra. Nonostante i problemi che comporta il sistema dei politici part-time ("di milizia"), vi è una forte opposizione popolare a una sua eventuale modifica, poiché è convinzione comune che nella situazione attuale i parlamentari siano più vicini ai problemi dei cittadini elettori e che, facendo anch'essi parte del mondo del lavoro, possano portare la loro esperienza professionale all'interno delle discussioni parlamentari.

Consiglio federale

Il potere esecutivo è esercitato dal mwbzymwbzcConsiglio federale.cite-ref-schneider31-112-0[100]

Esso è composto da sette membri i quali vengono eletti ogni quattro anni dalle camere riunite e, durante il loro mandato, essi non possono in nessun caso essere mwbz0sfiduciati dal parlamento, ma possono dimettersi in qualsiasi momento.cite-ref-schneider31-112-1[100]

Il consiglio federale è un organo collegiale: Questo significa che esso decide un indirizzo politico unitariamente, e che ogni decisione presa al suo interno verrà difesa verso l'esterno dall'unanimità dei componenti.cite-ref-schneider31-112-2[100]

Esso si riunisce per le sedute ordinarie ogni mercoledì, sebbene siano tuttavia possibili sedute straordinarie o riunioni di diversi giorni a porte chiuse per discutere argomenti importanti. Le riunioni del consiglio vengono moderate dal mwb0gPresidente del Consiglio federale, il quale viene eletto dal parlamento per un anno, generalmente a rotazione tra i membri del Consiglio. Esso è tuttavia mwb0kprimus inter pares, ed ha solo compiti di rappresentanza verso l'estero.cite-ref-schneider31-112-3[100]

Del consiglio Federale fanno attualmente parte membri dei principali quattro partiti svizzeri: l'Unione democratica di Centro, il Partito socialista, il partito Liberale-Radicale e il Partito di Centro (ex partito cattolico).

Cancelleria federale

La mwb1mmwb1qCancelleria federale è il dipartimento esecutivo del consiglio federale. Esso è guidato dal cancelliere federale.cite-ref-schneider32-113-0[101]

I compiti della cancelleria sono la coordinazione e la preparazione degli affari di governo e il collegamento del consiglio federale con le due camere. In ciò, il cancelliere federale partecipa attivamente alle riunioni del consiglio federale e può egli stesso proporre richieste.cite-ref-schneider32-113-1[101]

Tribunali federali

Il mwb2aTribunale federale a Losanna, il mwb2eTribunale penale federale a Bellinzona e il mwb2iTribunale amministrativo federale a San Gallo rappresentano il potere giudiziario.cite-ref-schneider39-114-0[102] Sino al 2004 esistevano solo il tribunale federale di Losanna e il mwb2cTribunale federale delle assicurazioni a Lucerna, che erano però costantemente sotto pressione a causa dell'alto numero di cause.cite-ref-schneider39-114-1[102] Per ovviare a ciò, furono istituiti gli ultimi due tribunali, rispettivamente nel 2004 e nel 2007.cite-ref-schneider39-114-2[102] Nel 2006 il tribunale di Lucerna fu declassato, e da allora a Lucerna ci sono due corti distaccate da Losanna.

Tribunale federale di Losanna

Il Tribunale federale di Losanna è composto da 30 giudici federali, 15 giudici sostitutivi e 15 giudici sostitutivi straordinari.cite-ref-schneider39-114-3[102] I suoi compiti consistono nel garantire l'applicazione del diritto e nel far sì che i Cantoni e la confederazione non oltrepassino le proprie prerogative.cite-ref-schneider39-114-4[102] È il tribunale di ultima istanza per quanto riguarda liti fra cittadini, cantoni e la confederazione, e fra le sue decisioni possono essere appellate solo quelle per cui è competente la mwb3wcorte europea per i diritti dell'uomo.cite-ref-schneider39-114-5[102]

Suddivisione amministrativa

La Svizzera politicamente è una mwb4kfederazione di 26 stati chiamati mwb4ocantoni,cite-ref-115[nota 13] è stata una mwb48confederazione solo fino al mwb5a1848. Da quell'anno, pur mantenendo il nome di mwb5eConfederazione, si è trasformata in una repubblica federale. Tradizionalmente è sempre stata divisa in cantoni, termine tuttora ufficialmente e correntemente usato per indicare i vari stati, poiché la maggioranza di essi sono coestensivi con gli omonimi cantoni tradizionali (per esempio mwb5iRepubblica e Cantone del Ticino, République et Canton de Neuchâtel). mwb5mAppenzello Esterno e mwb5qInterno, mwb5uBasilea Città e mwb5yCampagna, mwb5cNidvaldo e mwb5gObvaldo erano, fino alla revisione della Costituzione del 1º gennaio 2000, ufficialmente chiamati mwb5ksemicantoni. A seguito della revisione, la Costituzione li definisce a loro volta mwb5ocantoni, ma essi continuano tuttavia a disporre di mezzo voto ciascuno nelle votazioni in cui è richiesta la maggioranza dei cantoni e dispongono di un solo rappresentante ciascuno al mwb5sConsiglio degli Stati, contro i due degli altri Cantoni.

Vallese

Ticino

Grigioni

Ginevra

Vaud

Neuchâtel

Giura

Berna

Turgovia

Zurigo

Argovia

Lucerna

Soletta

Basilea Campagna

Sciaffusa

Uri

Svitto

Glarona

San Gallo

AI

AR

Obvaldo

Nidvaldo

Zugo

Friborgo

Basilea Città

Francia

Italia

Liechtenstein

Austria

Germania

Cantoni della Confederazione svizzera

Berna
Giura
Svitto
Ticino
Uri
Vaud
Zugo
Zurigo

Enclavi

mwb6iBüsingen am Hochrhein e mwb6mCampione d'Italia sono mwb6qenclavi estere in Svizzera. Il comune tedesco di mwb6uBüsingen, che confina a nord con il mwb6yCanton Sciaffusa e a sud con i cantoni mwb6cZurigo e mwb6gTurgovia, appartiene allo spazio doganale svizzero. mwb6kCampione d'Italia è racchiuso all'interno del mwb6oCanton Ticino, sul mwb6slago di Lugano; dal momento che il lago è zona extraterritoriale e alcune sue coste appartengono alle province italiane di mwb6wComo e mwb60Varese, il territorio di Campione d'Italia non rientra nello spazio doganale svizzero. Dal 1º gennaio 2020, in attuazione della direttiva UE 2018/0124 del 14 maggio 2018, Campione d'Italia è entrato nell’area doganale europea; in virtù di ciò, il confine comunale è sorvegliato congiuntamente dalle forze di polizia italiane e svizzere.

Città principali

Le due principali aree metropolitane svizzere, centri demografici ed economici, sono la regione di mwb8mZurigo e quella del mwb8qlago di Ginevra (detta mwb8uArco Lemanico) che comprende le città di mwb8yGinevra e mwb8cLosanna. Le due aree contengono entrambe circa 2 milioni di abitanti. Altre grandi città sono mwb8gBasilea e mwb8kBerna che svolgono un ruolo maggiore nell'industria e nell'amministrazione.

mwb8sLugano è il centro urbano più importante sul versante sud delle mwb8wAlpi svizzere. Si distinguono anche, se non per il numero di abitanti ma per le loro posizioni particolari, le città di mwb80La Chaux-de-Fonds a oltre mwb841 000 metri di altitudine nell'arco del Giura e quella di mwb88Davos che, a mwb9a1 560 metri di quota, può essere considerata la città più elevata d'Europa.

I comuni più estesi sono mwb9iScuol (438 chilometri quadrati), mwb9mGlarona Sud (430 chilometri quadrati), mwb9qVal de Bagnes (301,9 chilometri quadrati) e mwb9uDavos (284 chilometri quadrati).

| Stemma | Città | Popolazione (ab.) | Superficie (km²) | Densità (ab./km²) | Distretto | Cantone |
|---|---|---|---|---|---|---|
| | Zurigo | 447 082 | 91,88 | 4 289 | Zurigo | Zurigo |
| | Ginevra | 203 856 | 15,93 | 12 050 | — | Ginevra |
| | Basilea | 177 595 | 22,75 | 7 546 | — | Basilea Città |
| | Berna | 146 000 | 51,60 | 2 591 | Berna-Altipiano | Berna |
| | Losanna | 140 202 | 41,37 | 3 042 | Losanna | Vaud |
| | Winterthur | 114 220 | 67,93 | 1 498 | Winterthur | Zurigo |
| | Lucerna | 82 620 | 37,40 | 2 089 | Lucerna | Lucerna |
| | San Gallo | 76 213 | 39,41 | 1 844 | San Gallo | San Gallo |
| | Lugano | 68 473 | 75,80 | 903 | Lugano | Ticino |
| | Biel/Bienne | 55 206 | 21,21 | 2 414 | Biel/Bienne | Berna |

Istituzioni

Università

È al mwchi1460 che risale la fondazione della più antica università svizzera: l'mwchmUniversità di Basilea: L'Università è stata fondata in collegamento con il mwchqConcilio di Basilea, Ferrara e Firenze. L'atto di fondazione, sotto forma di bolla papale da parte di mwchuPapa Pio II il 12 novembre 1459, vide la cerimonia ufficiale di apertura il 4 aprile 1460. Nel 2025 sono presenti dieci università cantonali (Basilea, mwchyBerna, mwchcFriburgo, mwchgGinevra, mwchkNeuchâtel, mwchoLosanna, mwchsLucerna, mwchwSvizzera italiana, mwch0San Gallo e mwch4Zurigo) e due politecnici federali (mwch8Losanna e mwciaZurigo).

Ordinamento scolastico

L'istruzione in Svizzera è organizzata in diverse maniere perché la costituzione delega l'autorità per il sistema scolastico ai cantoni.cite-ref-scuola-116-0[103] Ci sono scuole pubbliche e private, tra cui molte scuole internazionali rinomate, ma la maggioranza degli studenti frequenta le istituzioni pubbliche. La scuola dell'obbligo ha una durata di 11 anni in tutti i cantoni e comincia a circa 4 anni, è divisa tra scuola dell'infanzia, scuola elementare e secondaria I.cite-ref-scuola-116-1[103] Tradizionalmente, la prima lingua straniera nelle scuole è sempre stata una delle altre lingue nazionali, anche se di recente (2002) l'inglese è stato introdotto come prima lingua straniera in alcuni cantoni.cite-ref-scuola-116-2[103] Alla fine della scuola dell'obbligo la maggioranza degli studenti sceglie di proseguire gli studi con la scuola secondaria II, che ha una durata di tre o quattro anni. Altri scelgono la via della formazione professionale.cite-ref-scuola-116-3[103]

Forze armate

«Stettono

Roma

e

Sparta

molti secoli armate e libere. Svizzeri sono armatissimi e liberissimi.»


L'mwcksesercito svizzero (ted. mwckwSchweizer Armee, fr. mwck0Armée suisse, rom. mwck4Armada svizra) è composto dalle forze terrestri e dalle mwck8forze aeree (ted. mwclaSchweizer Luftwaffe, fr. mwcleForces aériennes suisses, rom. mwcliAviatica militara svizra). Senza sbocco al mare, la Svizzera non possiede una mwclmmarina militare, benché vengano impiegate imbarcazioni militari per il pattugliamento dei laghi frontalieri.

La particolarità dell'esercito svizzero è il sistema di mwclumilizia. I soldati professionisti (istruttori militari e soldati di guardia alle ambasciate svizzere in alcuni Paesi) costituiscono solo il 5% del personale militare. Il resto è formato da cittadini tra i 20 e i 34 anni di età (in certi casi fino ai 50 anni). Agli Svizzeri viene proibito di servire in eserciti stranieri, fatta eccezione per la mwclyGuardia Svizzera Pontificia.

La struttura del sistema di milizia implica per il soldato il mantenimento al suo domicilio dell'equipaggiamento personale, incluso il noto mwclgcoltellino militare e l'arma personale (solitamente il fucile d'assalto mwclkSIG-550). L'obbligo di servizio riguarda tutti i cittadini svizzeri maschi; le donne possono servire su base volontaria. I coscritti ricevono l'ordine di marcia generalmente verso i 19 anni. Il reclutamento avviene su base mwclodistrettuale. Ogni anno mwcls24 000 nuove reclute vengono addestrate per un periodo di tempo compreso tra le 18 e le 21 settimane. Il modello mwclwEsercito XXI è stato adottato per votazione nel 2003, e ha sostituito il precedente mwcl0Esercito 95: la riforma ha comportato una riduzione degli effettivi da mwcl4400 000 a mwcl8210 000 unità, delle quali mwcma130 000 in servizio attivo e mwcme80 000 riservisti.cite-ref-117[104]

L'esercito svizzero è nel complesso poco costoso: nel mwcmc2010 la Confederazione ha mwcmgspeso circa 4,141 miliardi di mwcmkfranchi per la difesa, che rappresentano lo 0,8% del mwcmoPIL svizzero.cite-ref-118[105] Nell'Esercito svizzero il grado di mwcm8generale viene attribuito solo in caso di guerra, quando il mwcnaConsiglio federale dichiara la mobilitazione. Dopo la mwcneguerra del Sonderbund, quando venne eletto generale mwcniGuillaume-Henri Dufour, sono state dichiarate tre altre mobilitazioni: in occasione della mwcnmguerra franco-prussiana nel mwcnq1870 (venne eletto generale mwcnuHans Herzog), all'inizio della mwcnyprima guerra mondiale (generale mwcncUlrich Wille) e nel settembre 1939, in seguito mwcngall'attacco alla Polonia da parte della mwcnkGermania (generale mwcnoHenri Guisan). In ossequio alla sua neutralità la Svizzera non partecipa ai conflitti militari esteri, militi disarmati possono tuttavia essere impiegati in missioni di pace: soldati svizzeri svolgono, per esempio, missioni di sorveglianza al confine fra le due mwcnsCoree.cite-ref-119[106] Nel 1992 e 2007 si sono verificate — in entrambi i casi per sbaglio — due invasioni accidentali del Liechtenstein.cite-ref-120[107]cite-ref-121[108]cite-ref-122[109]

Nel 2010 il Servizio di Informazione Strategico (mwco0SND in tedesco, mwco4SRS in francese) e il Servizio di Analisi e Prevenzione (mwco8DAP in tedesco, mwcpaSAP in francese) sono stati raggruppati nel mwcpeServizio delle attività informative della Confederazione (ted. mwcpiSchweizer Nachrichtendienste, fr. mwcpmServices de renseignements suisse). I compiti del servizio di informazione sono: le indagini sul terrorismo e sulla proliferazione di armi non convenzionali, la prevenzione di attacchi contro le infrastrutture e la raccolta di informazioni sensibili.cite-ref-123[110] Dal mwcpg2000 il Dipartimento militare gestisce anche il sistema di intercettazioni mwcpkOnyx. Ricevitori per l'ascolto e il vaglio del traffico di informazioni sono posizionati nella località di mwcpoZimmerwald (BE), mwcpsHeimmenschwand-Buchholterberg (BE) e mwcpwLeuk (VS).cite-ref-124[111]

Politica

Politica interna

Democrazia diretta

In Svizzera la democrazia ha forma sia diretta sia rappresentativa. La fusione delle due forme non è una caratteristica unica della Svizzera, ma rispetto agli altri paesi ciò è accentuato. I cittadini possono sia proporre leggi sia respingere leggi già approvate dal parlamento.

Sono presenti numerosi metodi per consultare il popolo, a livello federale, a seconda della questione:

• mwcqoIniziativa popolare per la revisione totale della Costituzione federale. mwcqs100 000 aventi diritto di voto possono proporre la revisione totale della Costituzione e tale revisione è obbligatoriamente sottoposta al Popolo per approvazione.
• mwcq0Iniziativa popolare per la revisione parziale della Costituzione federale elaborata. mwcq4100 000 aventi diritto di voto possono chiedere la revisione parziale della Costituzione presentando un progetto di legge elaborato; tale revisione è sottoposta al voto del Popolo e dei Cantoni.
• mwcraReferendum obbligatorio. Devono essere approvate dal voto del Popolo e dei Cantoni le modifiche della Costituzione, i trattati internazionali, gli aumenti o le diminuzioni d'imposte, l'introduzione di nuove imposte e le leggi federali dichiarate urgenti.
• mwcriReferendum facoltativo. Se mwcrm50 000 aventi diritto di voto od otto Cantoni (repubbliche federate della Svizzera) ne fanno richiesta sono sottoposti al voto del Popolo: le leggi federali, le leggi federali dichiarate urgenti (con durata di validità superiore a un anno), i decreti federali e i trattati internazionali.

Amministrazione pubblica

A livello federale l'amministrazione pubblica svizzera risulta divisa in sette dipartimenti (ministeri), alla guida dei quali si trovano i sette mwcryconsiglieri federali:

• mwcswKarin Keller-Sutter (PLR-LR) al mwcs0Dipartimento federale delle finanze e presidente;

Sempre a livello federale il mwctipotere legislativo è esercitato da due camere, il mwctmConsiglio Nazionale e il mwctqConsiglio degli Stati. I mwctucantoni svizzeri mantengono gran parte della loro sovranità. In alcuni piccoli mwctycantoni (Appenzello, Glarona e Untervaldo) è ancora in vigore la pratica della mwctcmwctgLandsgemeinde: l'assemblea dei mwctkcittadini si riunisce all'aperto e vota per alzata di mano.

Il budget dell'amministrazione pubblica viene deciso dal Parlamento che, in caso di aumento delle imposte, deve obbligatoriamente sottoporre la richiesta al popolo svizzero attraverso un referendum. Nel mwcts2009 nelle casse federali sono entrati circa mwctw63 027 milioni di franchi e sono stati spesi circa mwct058 552 milioni di franchi (la differenza è stata accantonata per ridurre ulteriormente il mwct4debito pubblico).cite-ref-125[112]

Politica estera

La politica estera della Svizzera è improntata da cinque secoli (dal mwcu41515) alla neutralità. Questo non ha impedito di sviluppare, soprattutto negli ultimi anni, una politica estera attiva, tesa ad appianare le divergenze fra stati terzi ("i buoni uffici"), a promuovere attivamente i mwcu8diritti umani e a garantire le basi naturali della vita (l'impegno per lo sviluppo e l'affermazione di un sistema ambientale internazionale). Oltre a ospitare la sede delle mwcvaNazioni Unite, la Svizzera è la patria e la sede di due grandi organizzazioni internazionali: la mwcveCroce Rossa, fondata a mwcviGinevra, e il mwcvmWorld Wildlife Fund (WWF), fondato a mwcvqZurigo, ma con sede a mwcvuGland, nel mwcvyCanton Vaud. Nel mwcvc1960 la Svizzera ha dato vita all'mwcvgAssociazione europea di libero scambio (AELS), ne è tuttora membro insieme con la mwcvkNorvegia, il mwcvoLiechtenstein e l'mwcvsIslanda. Nel mwcvw1963 la Svizzera ha aderito al mwcv0Consiglio d'Europa e nel mwcv41975 all'mwcv8Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE). Membro anche dell'mwcwaOrganizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), nel mwcwe1992 la Confederazione è entrata a far parte del mwcwiFondo Monetario Internazionale (FMI) e nella mwcwmBanca Mondiale (WB). Il 10 settembre mwcwq2002, con l'approvazione popolare, la Svizzera è entrata a far parte dell'mwcwuOrganizzazione delle Nazioni Unite (ONU)cite-ref-126[113], come centonovantesimo Stato.cite-ref-127[114]

La Svizzera e l'Unione europea

In generale la Svizzera affronta la politica europea, così come quella estera, con prudenza e pragmatismo. Dopo il fallimento di alcuni referendum su un'eventuale adesione (ma con margini molto ristretti: il primo di questi, sullo mwcxaSpazio economico europeo nel mwcxe1992, venne respinto dal 50,3% dei votanti), la Svizzera ha scelto una via basata su mwcxiaccordi bilaterali con l'Unione europea. Nel mwcxm2000 un importante pacchetto di 7 accordi, rispettivamente su libera circolazione delle persone, trasporto aereo, trasporti terrestri, agricoltura, ostacoli tecnici al commercio, appalti pubblici e ricerca, ha avuto l'avallo popolare. Questo pacchetto di 7 accordi è tenuto insieme dalla cosiddetta mwcxqclausola ghigliottina, ossia che se uno solo dei 7 accordi viene messo in discussione, cade l'intero pacchetto. Nel giugno del mwcxu2005 la Svizzera ha aderito agli mwcxyaccordi di Schengen, negoziandone l'attuazione pratica in modo da mantenere controlli saltuari alle frontiere, e reclamando un eventuale diritto di rescissione.cite-ref-128[115] Il 25 settembre mwcxs2005, un altro referendum ha esteso l'accordo della libera circolazione delle persone ai 10 Paesi entrati nell'mwcxwUE nel mwcx02004 (il referendum riguardava solo questo accordo, in quanto gli altri 6 si erano già automaticamente estesi ai nuovi Paesi).

Il 26 novembre mwcx82006, sulla scia delle trattative bilaterali in corso, un ulteriore referendum ha permesso l'approvazione della "Legge federale sulla cooperazione con i Paesi dell'Est": tale legge funge da base legale per il versamento di un miliardo di mwcyafranchi svizzeri (650 milioni di mwcyeeuro), che avviene a tappe nell'arco di 10 anni, dal mwcyi2006 al mwcym2016, a sostegno dello sviluppo sociale ed economico dei 10 Paesi che hanno aderito all'mwcyqUE nel mwcyu2004. Il 12 dicembre mwcyy2008 la Confederazione è entrata nell'area Schengen come 25º Paese. Da allora non vi è più nessun controllo alla frontiera per le persone, mentre sono stati mantenuti i controlli per le merci. L'8 febbraio mwcyc2009 il popolo svizzero è stato chiamato a rispondere attraverso un referendum alla domanda se allargare l'accordo sulla libera circolazione delle persone anche alla mwcygRomania e alla mwcykBulgaria e al rinnovo dello stesso accordo con gli altri stati Europei; il risultato è stato positivo con il 59,6% di preferenze.cite-ref-129[116]

Economia

Condizioni economiche

La Svizzera è una stabile e moderna mwcz4economia di mercato. Detiene il mwcz8primato della mwcaalibertà economica in mwcaeEuropa (mwcai2010)cite-ref-131[118] e il primato della competitività a livello mondiale (mwcac2009, mwcag2010 e mwcak2011).cite-ref-info-rsi-ch-61-1[52] Fino alla prima mwca4rivoluzione industriale, l'economia elvetica si basava quasi unicamente sull'agricoltura, come nella larghissima maggioranza degli altri stati europei. Tuttavia le novità in campo tessile provenienti dal Regno Unito trovarono terreno molto fertile, questo permise al paese di diventare uno degli Stati più industrializzati d'Europa. Dall'industria tessile nacquero quella meccanica (iniziatasi con la produzione di telai meccanici) e quella chimica (nata dalla produzione di coloranti per i tessili). La Svizzera, nonostante le ridotte dimensioni del mercato interno, riuscì a cavalcare la mwca8seconda rivoluzione industriale: dall'industria meccanica nacque successivamente la meccanica di precisione, mentre dall'industria chimica nacque quella farmaceutica. Parallelamente, anche su pressione dei paesi vicini, la Svizzera si impegnò nella costruzione di linee ferroviarie che attraversavano il paese. La necessità di finanziare questi grandi progetti infrastrutturali stimolò la nascita delle grandi banche mwcbaBankverein (sorta nel 1854 dopo varie fusioni, era una delle antesignane della mwcbeSchweizerischer Bankverein - Società di Banca Svizzera) e mwcbiCredit Suisse (fondato nel 1856 su iniziativa di mwcbmAlfred Escher con il nome di mwcbqSchweizerische Kreditanstalt). Nel 1912 venne fondata la mwcbuSchweizerischer Bankgesellschaft - Unione di Banche Svizzere, nata dalla fusione tra mwcbyBank in Winterthur e mwcbcToggenburger Bank. La fusione tra Unione di Banche Svizzere (UBS) e Società di Banca Svizzera (SBS) per creare l'odierna UBS avvenuta nel 1998 segnò una grande svolta nella storia dell'economia svizzera e della banca, che finalmente poteva competere con i leader mondiali di mwcbgprivate banking, mwcbkinvestment banking, mwcboprivate equity e wealth management.cite-ref-da-un-matrimonio-svizzero-nasce-il-colosso-delle-banche-132-0[119]cite-ref-ubs-150-anni-di-attivit-bancaria-133-0[120]cite-ref-svizzera-alla-carica-134-0[121]

A mwcc8Zurigo vi è la sede della mwcdaborsa Svizzera, il mwcdeSIX Swiss Exchange, che ricopre un ruolo molto importante in campo internazionale, soprattutto nel settore finanziario e nel commercio dell'oro. Con una capitalizzazione di circa mwcdi1 100 miliardi di dollari americani, il SIX Swiss Exchange è la quindicesima mwcdmborsa del pianeta e la quinta in mwcdqEuropa (dopo l'mwcduEuronext, mwcdyLondra, mwcdcMadrid e mwcdgFrancoforte). Alla neutralità e all'isolazionismo politico della Svizzera fa da contrappeso la forte integrazione della sua economia con quella mondiale (in particolare con l'mwcdkUnione europea). Le imprese svizzere, in parte grazie alla stabilità politica del paese, si sono internazionalizzate, soprattutto nella seconda metà del Novecento. Oggi la Svizzera annovera parecchie e dinamiche imprese transnazionali: mwcdoNestlé (alimentari), mwcdsABB (tecnologia per l'energia), Holcim (cemento), mwcdwUBS e mwcd0Credit Suisse (banche), mwcd4Swatch e mwcd8Rolex (orologi), Swiss Life e Swiss Re (assicurazioni), mwceaNovartis, mwceeHoffmann-La Roche e Actelion (farmaci), mwceiLogitech (informatica), Lonza (biotecnologie), mwceqSynthes (ingegneria biomedica), Syngenta (fertilizzanti), mwceuGlencore (minerali). Inoltre, nonostante le ridotte dimensioni, la Svizzera si trova al mwceycentro dei grandi flussi monetari mondiali: nel 2010 è stata, in termini assoluti, il mwcecsesto Paese per investimenti effettuati all'estero (911,5 miliardi di mwcegdollari)cite-ref-135[122] e il decimo per investimenti esteri ricevuti (576,2 miliardi di mwce0dollari);cite-ref-136[123]; in termini pro-capite è al primo posto.cite-ref-137[nota 14]

Energia

Lo sviluppo dell'economia energetica è stato analogo al resto dell'Europa. Ci sono tre periodi nella storia dello sfruttamento energetico. Prima della metà del XIX secolo, l'economia energetica era circoscritta all'ambito locale e impiegava soprattutto mwcf8legname (industria del mwcgalegno, mwcgecarbonaia) e mwcgibiomassa (lavoro umano e animale), risorse quindi in gran parte rinnovabili. In maniera limitata venivano anche sfruttate l'mwcgmenergia eolica per la navigazione e quella mwcgqidrica, la mwcgutorba e, dal XVIII secolo, anche il carbone indigeno. Dal 1860 per un secolo, la società industriale usava il carbone come principale fonte energetica, che doveva importare in grandi quantità.

Dal 1940 prese piede l'uso dell'mwcgcenergia idroelettrica, venne sfruttata grazie a centrali fluviali e alle prime grandi dighe, tra le quali alcune superiori ai 200 metri di altezza: mwcggMauvoisin (1957), mwcgkGrande Dixence (1961), mwcgoLuzzone (1963) e mwcgsVogorno (1965); occupò comunque una percentuale limitata rispetto al carbone per quanto riguarda i consumi. Dopo gli anni 1960, la società dei consumi coprì il proprio fabbisogno energetico principalmente con il petrolio e il gas naturalecite-ref-138[124] e in misura minore con l'energia idroelettrica e il carbone e più tardi anche con l'mwchaenergia nucleare (mwcheGösgen, mwchiLeibstadt). La decisione di munirsi di mwchmcentrali nucleari era stata determinata, durante il periodo della mwchqguerra fredda, dalla necessità di produrre mwchuuranio arricchito per la produzione di mwchyordigni nucleari, atti alla difesa del paese da parte di paesi aggressori. Con l'occasione, furono pure approntati rifugi antiatomici, al fine di dare rifugio e accoglienza, limitati però a solo il 30% della popolazione medesima.

In seguito alla mwchgcrisi petrolifera e al crescente inquinamento dell'ambiente si è ricorso anche a fonti mwchkenergetiche alternative, sebbene in un modo limitato. I due assi portanti della politica energetica svizzera sono diventati la promozione delle mwchoenergie rinnovabili e l'incoraggiamento dell'mwchsefficienza energetica.

Nel mwch02011, il governo svizzero si è prefissato di arrivare nel 2050 a una riduzione del 100% della produzione di energia nucleare, sostituendola con fonti pulite, senza però fissare obiettivi intermedi graduali.cite-ref-139[125]

Trasporti

La rete di mwcjatrasporti in Svizzera è molto ben sviluppata: le mwcjeferrovie coprono in modo capillare tutto il territorio. Gli mwcjiautopostali collegano innumerevoli mwcjmstazioni alle località più discoste. Il tariffario è unificato tra mwcjqtreni, mwcjuautobus, mwcjybattelli, mwcjcfunivie, ecc. Da una biglietteria automatica delle mwcjgFerrovie Federali Svizzere è possibile selezionare la maggior parte delle destinazioni, anche se fanno capo ad altre imprese di trasporti. Un sistema d'mwcjkorario cadenzato fu istituito già negli mwcjoanni settanta-mwcjsottanta.

Dal mwcj02004, oltre all'apertura della mwcj4ferrovia Mattstetten-Rothrist, tra mwcj8Berna e mwckaZurigo, un sistema di nodi in corrispondenza dei principali centri ha migliorato la connettività tra le regioni, nell'ambito del programma di ammodernamento chiamato mwckeFerrovia 2000. La maggior parte dei treni di lunga percorrenza entrano in stazione nei 10 minuti precedenti o successivi l'ora in punto. È quindi possibile ripartire nei 10/15 minuti seguenti verso destinazioni regionali e locali. Sulle linee principali i treni transitano ogni mezz'ora. Attualmente è allo studio la cadenza di 15 minuti sulle linee principali (mwckqGinevra-mwckuLosanna-mwckyBerna-mwckcZurigo-mwckgSan Gallo).

Nel mwcko1998 è cominciata la realizzazione del progetto mwcksAlpTransit con la costruzione della mwckwgalleria di base del San Gottardo (la più lunga al mondo, con i suoi mwck057 km), la quale, inaugurata ufficialmente il 1º giugno 2016 (in anticipo rispetto ai tempi previsti) alla presenza delle Autorità politiche nazionali e internazionali, ha dato il via al passaggio di treni merci. Dall'11 dicembre 2016 circolano ufficialmente anche i treni viaggiatori che da mwck4Bellinzona a mwck8Lucerna, in direzione mwclaZurigo e mwcleBasilea risparmiano oltre mezz'ora, avvicinando ulteriormente il sud al nord dell'Europa. Il progetto comprende anche la mwcligalleria di base del Lötschberg di mwclm34,6 km (linea mwclqBasilea-mwcluMilano via mwclyBerna-mwclcSempione-mwclgDomodossola, vedi mwclkferrovia Berna-Thun, mwcloThunerseebahn, mwclsferrovia del Lötschberg, mwclwferrovia Briga-Domodossola), terza più lunga del mondo, inaugurata nel mwcl02007 e la mwcl4galleria di base del Monte Ceneri di mwcl815,4 km, aperta al traffico alla fine del mwcma2020, la quale ha ridotto ulteriormente i tempi di percorrenza da mwcmeMilano a mwcmiZurigo, accorciando la tratta da mwcmmLugano a mwcmqBellinzona sulla mwcmuferrovia del Gottardo. Su richiesta del mwcmyCanton Ticino è attiva anche la bretella mwcmcLocarno-mwcmgLugano che, attraverso la galleria del Ceneri, serve anche a smaltire il traffico regionale ticinese, riducendo i tempi di percorrenza del tratto tra le due località da 55 a 22 minuti. Le NTFA (nuove trasversali ferroviarie alpine) sono un progetto molto dispendioso che è nato con l'intento di trasferire la maggior parte degli mwcmkautocarri che attraversano il paese su mwcmorotaia e ridurre di conseguenza il traffico e l'mwcmsinquinamento stradale.

Secondo le cifre pubblicate a fine mwcni2006 dall'Ustra (mwcnmUfficio federale delle strade) sono in servizio mwcnq1758,2 km di mwcnustrade e semiautostrade (vedi mwcnyautostrade e semiautostrade in Svizzera), ciò che corrisponde circa al 93% della rete pianificata. I tratti ancora in costruzione per ordine di importanza sono: mwcncA9 tra mwcngSierre e mwcnkBriga, in mwcnoVallese; mwcnsA16 "Transgiurassiana" mwcnwTavannes (BE) - mwcn0Delémont (JU) - confine francese presso mwcn4Boncourt (JU); mwcn8A5 circonvallazione di mwcoaBiel/Bienne (BE).

Per assicurare l'approvvigionamento di materie prime estere durante i due conflitti mondiali, la Svizzera si dotò di una piccola flotta mercantile. Le basi giuridiche per l'esistenza della bandiera svizzera sul mare sono state create durante la mwcoiseconda guerra mondiale da una decisione del Consiglio federale del 9 aprile mwcom1941.cite-ref-140[nota 15] Benché gli impegni per costituire una marina mercantile risalgano già agli inizi dell'esistenza della Confederazione nel 1848, il 9 aprile 1941 è considerato come la data di nascita della flotta nazionale. Nel 1957 il diritto di emergenza del settore marittimo è stato sostituito dalla legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera. Pur non disponendo di un accesso diretto al mare, la Svizzera possiede una flotta mercantile composta di 23 mwcognavi per una capacità totale di trasporto di un milione di mwcoktonnellate circa, costituendo così la più grande flotta navale degli Stati senza sbocco sul mare.

Poste e telecomunicazioni

Il servizio postale è garantito essenzialmente da mwcowLa Posta Svizzera (mwco0ted. mwco4Die Schweizerische Post, mwco8fr. mwcpaLa Poste Suisse, mwcperom. mwcpiLa Posta Svizra), principale erede della Posta federale, creata il 1º gennaio mwcpm1849. Oggi mwcpqLa Posta, con sede a mwcpuBerna, è un'azienda di diritto pubblico gestita con criteri d'efficienza (nel mwcpy2007 ha conseguito un utile di 909 milioni di franchi, 825 milioni nel mwcpc2008cite-ref-141[126]), detiene il monopolio degli invii postali fino a 100 grammi. La sua rete di 2500 uffici postali copre capillarmente il territorio elvetico e gli enclavi di mwcpwCampione e di mwcp0Büsingen. La divisione mwcp4PostMail assicura il servizio postale interno, con un servizio separato per le imprese; mwcp8PostLogistics si occupa dell'invio di merci, operando principalmente con le aziende; mwcqamwcqePostFinance offre servizi di pagamento; mentre mwcqiSwiss Post International si occupa degli invii all'estero.cite-ref-142[127] I principali fornitori di servizi di telecomunicazione sono mwcqcSwisscom, una società anonima (presente nello mwcqgSMI) controllata dalla Confederazione (che detiene il 52% del capitale azionario) e mwcqkUPC Svizzera; entrambi offrono connessione internet basata su mwcqofibra ottica su gran parte del territorio nazionale. Oltre ai servizi di telefonia (mwcqsNatel) assicura le connessioni internet a banda larga (mwcqwDSL, dal mwcq02007, mwcq4VDSL e, dal mwcq82012, mwcraVDSL2) su gran parte del territorio nazionale.cite-ref-143[128]

Settori economici

Industria orologiera

L'industria orologiera svizzera è radicata tradizionalmente nella mwcsisvizzera romanda, portata in terra elvetica dai profughi mwcsmugonotti in fuga dalle persecuzioni cattoliche in mwcsqFrancia. Inizialmente la lavorazione avveniva a domicilio, nelle case, soprattutto nel mwcsuCanton Neuchâtel: qui dai mwcsy3 000 ai mwcsc4 000 artigiani fabbricavano orologi e strumenti di precisione (e la loro produzione si avvantaggiò notevolmente dal mwcsgblocco napoleonico che escluse dal continente i concorrenti prodotti inglesi). Anche a mwcskGinevra il settore orologiero conobbe una forte espansione, rivolgendosi alla produzione di piccoli orologi da donna e di mwcsocarillon e arrivando a occupare circa mwcss2 800 orologiai, orefici e gioiellieri. Negli anni trenta dell'Ottocento, gli operai ginevrini presero la via delle officine specializzate come la Vacheron & Constantin, meccanizzata a partire dal mwcsw1839 e attrezzata per produrre pezzi intercambiabili di orologi, quasi una seconda rivoluzione industriale che riguardava l'intero settore orologiero.

Durante gli anni sessanta e settanta l'esportazione di orologi svizzeri ha subito un forte rallentamento a causa della concorrenza mwcs4giapponese (che aveva messo sul mercato precisissimi orologi digitali al mwcs8quarzo). Le principali ditte erano: mwctaCasio, mwcteSeiko, mwctiCitizen, mwctmOrient, Kentex, Zumona e BISM.

All'inizio degli anni ottanta un imprenditore svizzero-libanese, mwctuNicolas Hayek, rilanciò l'industria orologiera svizzera creando la mwctySwatch. L'assemblaggio era completamente automatizzato e il prodotto finito risultava meno caro del 20%. Lo Swatch ebbe un immediato successo e rilanciò (diffondendo nuovamente l'immagine di un'industria elvetica di precisione) anche le imprese orologiere svizzere che continuavano a produrre orologi in maniera artigianale, come Mondaine (gli orologi delle mwctcFFS). mwctgSwatch Group rimane la principale impresa produttrice di orologi, mentre il mwctkgruppo Richemont (proprietaria, fra gli altri, del brand mwctoCartier) è la principale azienda attiva nel commercio di beni di lusso e di orologi. Entrambi sono presenti nello mwctsSwiss Market Index e rappresentano il 4,2% dell'mwctwindice.

Industria alimentare

La Svizzera cominciò precocemente a esportare prodotti alimentari lavorati: formaggi (mwcuyGruyère ed mwcucEmmentaler), concentrati di carne (mwcugmwcukdadi da cucina), mwcuocarne in scatola, minestre liofilizzate, mwcuslatte in polvere, alimenti a base di latte per neonati. Nel mwcuw1938 la mwcu0Nestlé (fondata nel mwcu41866 dal chimico mwcu8Henri Nestlé e dedita alla produzione di latticini) mise a punto un procedimento per liofilizzare il caffè, creando, appunto, il mwcvaNescafé. Il prodotto ebbe un'immediata diffusione nei paesi vicini e nel mwcve1942 l'mwcviesercito americano lo adottò (inserendolo nella "mwcvmRazione K") e ne decretò il successo.cite-ref-145[130] Nestlé è la più grande azienda alimentare a livello mondiale e rappresenta da sola il 23,4% dello mwcvgSMI.

Nel mwcvo1886 a mwcvsLenzburg venne fondata la mwcvwConservenfabrik Henckell & Zeiler specializzata nel commercio delle marmellate, dei succhi di frutta e della frutta sciroppata. Nel mwcv01910 il nome dell'impresa venne cambiato in mwcv4Hero e da quella data l'azienda intraprese una rapida espansione all'estero (è presente in oltre 50 paesi).

Cioccolato svizzero

Forse l'aspetto più distintivo dell'mwcwuindustria alimentare svizzera è la produzione del mwcwycioccolato. Nel mwcwc1697 il mwcwgsindaco di mwcwkZurigo, Heinrich Escher, fece una vacanza in mwcwoSpagna, dove assaggiò la cioccolata (giunta da poco dalle Americhe) e ne rimase estremamente colpito.

La prima fabbrica di cioccolato in Svizzera venne aperta da mwcwwFrançois-Louis Cailler nel 1819 a mwcw0Corsier, presso mwcw4Vevey. Nel 1826 mwcw8Philippe Suchard impiantò una seconda fabbrica di cioccolata a Serrières. Poi ne seguirono altre. Sempre a mwcxaVevey si iniziò a mescolare il mwcxecacao con il mwcxilatte, il principale prodotto della regione e nel 1875 Daniel Peter perfezionò il procedimento, creando il mwcxmcioccolato al latte. A mwcxqBerna mwcxuRodolphe Lindt, con un nuovo procedimento (chiamato mwcxyconcaggio), produsse, nel 1879, il cioccolato fondente e ancora a mwcxcBerna Jean Tobler aprì nel 1867 il suo primo stabilimento, mwcxgTobler & Cie, nel quale il figlio Theodor, nel 1908, creò il mwcxkToblerone. Fra il 1890 e il 1920 l'industria svizzera del cioccolato conobbe una fortissima espansione: poco meno di tre quarti del cioccolato veniva esportato.cite-ref-146[131]

Industria chimica e farmaceutica

L'epicentro dell'industria chimica e farmaceutica svizzera è la città di mwcyuBasilea. Inizialmente le principali produzioni di mwcyyBasilea erano i tessuti e i nastri di seta. Proprio per soddisfare le esigenze di questo settore, nacquero le industrie chimiche: dopo la scoperta dei coloranti artificiali alla fine degli anni cinquanta dell'Ottocento, due modeste imprese della città cominciarono a produrne per rifornire la locale industria, ma la concorrenza dei già affermati mwcycKonzerns tedeschi spinse le piccole imprese elvetiche a specializzarsi in prodotti esotici e di prezzo elevato, un settore nel quale conquistarono praticamente il monopolio mondiale. Questo costituì la base della moderna industria farmaceutica basilese, che nel mwcyg1895 era, per dimensioni, solo un quinto di quella della mwcykGermania, ma equivaleva a quella di tutti gli altri paesi europei messi insieme. Nel 1882 le imprese attive in ambito chimico e farmaceutico si riunirono nella SGCI (mwcyoSchweizerische Gesellschaft für Chemische Industrie), la Società Svizzera per l'Industria Chimica, oggi parte di mwcysEconomiesusse (associazione mantello delle industrie elvetiche). Il settore chimico e farmaceutico conta mwcyw67 000 collaboratori. La maggior parte è impiegata nella ricerca e nello sviluppo. Circa un terzo di quanto viene prodotto dal settore, viene esportatocite-ref-147[132]. Le principali aziende sono: mwczeNovartis, mwcziRoche e Actelion (che assieme rappresentano circa un terzo dello mwczmSwiss Market Index).

Biotecnologie

Una potente industria di chimica di base e una consolidata industria meccanica orientata alla fabbricazione di oggetti di precisione forniscono le basi dell'attuale industria biotecnologica svizzera. Le industrie attive nel settore delle biotecnologie sono raggruppate nell'associazione Swiss Biotech Association (SBA). Le imprese hanno sede in aree apposite create in collaborazione con la Confederazione e i Cantoni: Biovalley Basel (regione di mwczyBasilea e di mwczcSoletta, dove sono presenti circa 900 aziende biotecnologichecite-ref-148[133]), Greater Zürich Area (regione di mwczwZurigo), BioAlps (arco lemanico fra mwcz0Ginevra e mwcz4Losanna), Biopolo Ticino (mwcz8Lugano-mwc0aManno, dove sono attive: Cerebios Pharma, 3A Medica, Telormedix, Swiss Stem Cell Bank, Mondo Biotech, Micromacinazione, Isolation Solutions, Helsin). Le imprese attive nel settore biotecnologico sono 229: 91 fornitori (mwc0ebiotech suppliers) e 138 aziende il cui core business è la biotecnologia (mwc0icore biotech companies). Nel mwc0m2005 il settore impiegava mwc0q14 440 addetti e registrava un fatturato di mwc0u5 961 milioni di franchi.cite-ref-149[134] Nel mwc0o2010, con mwc0s19 000 addetti, il fatturato è salito a mwc0w9 200 milioni di mwc00franchi; facendo della Svizzera il paese con il più alto numero di aziende biotecnologiche in rapporto agli abitanti.cite-ref-150[135] Le principali imprese elvetiche del settore sono: Lonza (mwc1mBasilea) e mwc1qSynthes (mwc1uSoletta).

Industria meccanica

Con l'acronimo mwc14mem o mwc18SwissMem, si designano le imprese elvetiche attive nei settori delle macchine, dell'elettronica e dei metalli. Nella seconda metà dell'Ottocento la Svizzera ha cominciato a produrre telai meccanici per il fabbisogno dell'industria tessile (localizzata essenzialmente nella parte orientale del Paese). Da qui è nata la meccanica svizzera di precisione rivolta prevalentemente verso due settori: la produzione di macchine utensili e, successivamente, verso l'elettromeccanica. Le due principali imprese del settore sono la mwc2aABB (tecnologie per l'energia) e la mwc2eSchindler (ascensori).

Nei settori aerospaziale e della difesa è attiva la mwc2mRUAG (acronimo di mwc2qRüstungsUnternehmen-AktienGesellschaft) fondata nel mwc2u1989, raggruppando aziende già attive negli stessi settori. I due principali comparti sono: Ruag Aerospace (concentrata sulla produzione di vettori spaziali e di aerei) e Ruag Defence (componenti elettroniche per simulazioni, munizioni militari e automezzi militari). L'impresa ha sede a mwc2yBerna: gli stabilimenti si trovano nell'Altipiano svizzero, ma vi sono sedi distaccate in mwc2cGermania, mwc2gAustria e mwc2kSvezia.cite-ref-151[136]

Nel mwc281952 è stata fondata a mwc3aZugo la Crypto Ag, impresa dedita alla produzione di sistemi per cifrare e decifrare messaggi. L'impresa (di piccole dimensioni) si avvale di tecnologie elettroniche per la produzione dei medesimi sistemi di sicurezza, utilizzati in 130 paesi.cite-ref-152[137] Nel mwc3u1981 ad mwc3yApples, nel mwc3ccanton Vaud, da una mwc3gstartup del mwc3kScuola politecnica federale di Losanna, è nata la mwc3oLogitech, dedita alla produzione di periferiche per computer, l'impresa fabbrica circa un terzo dei mwc3smouse del pianeta. L'impresa si è presto internazionalizzata, con stabilimenti a mwc3wFremont (mwc30California) e mwc34Suzhou (mwc38Cina), ma mantiene a mwc4aLosanna la sua sede principale.cite-ref-153[138]

Piazza finanziaria

La finanza svizzera ha due protagonisti: il mwc4csettore bancario e quello mwc4gassicurativo. Storicamente la prima piazza finanziaria svizzera è stata mwc4kGinevra: oggi è seconda dopo mwc4oZurigo, mentre mwc4sLugano è la terza piazza del paese.cite-ref-154[139] A mwc5aBasilea si trova invece la mwc5eBanca dei regolamenti internazionali, la più antica istituzione finanziaria internazionale.cite-ref-155[140]

Agli inizi del mwc5sSettecento il ruolo internazionale della piazza bancaria mwc5wginevrina era ben superiore alle piccole dimensioni della repubblica. La città divenne un centro di emissione di prestiti stranieri (mwc50sardi tra il mwc541742 e il mwc581752, mwc6adanesi nel mwc6e1760, mwc6iaustriaci nel mwc6m1765) e dal mwc6q1770 si concentrò sul debito mwc6ufrancese mantenendo uno stretto legame con mwc6yParigi, dove erano presenti i suoi banchieri (per esempio mwc6cJacques Necker, nominato Controllore generale delle finanze francesi nel mwc6g1776). L'appartenenza all'orbita francese persistette anche dopo l'adesione di mwc6kGinevra alla Svizzera nel mwc6o1814 (fino a questa data mwc6sGinevra era un alleato della Confederazione, non un cantone vero e proprio). Le grandi banche ginevrine erano nate tutte a cavallo dei due secoli: Ferrier e Darier & Cie venne fondata nel mwc6w1795, Henry Entsch & Cie nel mwc601796, J.G. Lombard & J.-J. Lullin nel mwc641798, De Candolle Mallet & Cie nel mwc681805. Il settore bancario elvetico soffrì agli inizi di un vistoso dualismo: da un lato le banche private, concentrate essenzialmente sulla gestione dei grandi patrimoni, dall'altro le casse di risparmio cantonali e locali. Le grandi banche d'affari arrivarono tardi, al seguito del tumultuoso sviluppo ferroviario. In quel frangente si ebbe l'ascesa della piazza finanziaria zurighese.

Le mwc7ebanche svizzere hanno in gestione mwc7i11 300 miliardi di franchi. Dopo gli mwc7mStati Uniti (con mwc7q49 200 miliardi in gestione) e la mwc7uGran Bretagna (mwc7y13 400 miliardi), la Svizzera è la terza piazza finanziaria al mondo.cite-ref-referencea-156-0[141]. Nel settore bancario sono impiegate circa mwc7s120 000 personecite-ref-157[142] Le principali banche elvetiche sono mwc8aUBS e mwc8eCredit Suisse (rivolte e presenti soprattutto all'estero nelle maggiori piazze finanziarie mondiali);cite-ref-ubs-annual-report-2016-158-0[143] mwc8yRaiffeisen (che conta 350 filiali giuridicamente autonome), la Banca Coop e la Banca Migros (tutte cooperative bancarie rivolte al mercato interno); mwc8cJulius Bär e Wegelin & Co (attive nella pura gestione patrimoniale). Per rispondere alle esigenze delle amministrazioni cantonali sono inoltre attive 24 banche cantonali (generalmente controllate dai mwc8gCantoni); mentre l'emissione della moneta, il supporto alle finanze della Confederazione e il collocamento delle obbligazioni federali spettano alla mwc8kBanca Nazionale Svizzera, che ha sede sulla Piazza federale a mwc8oBerna.

Accanto alle banche, la Svizzera ha sviluppato un robusto settore mwc8wassicurativo. Innanzitutto per soddisfare la domanda interna: nel mwc802004 il cittadino medio svizzero spendeva circa il 22% del proprio budget in assicurazioni (collocando la Svizzera tra i primi posti nel mondo). Molte di queste assicurazioni sono obbligatorie: quella sulla vecchiaia (AVS), sulla disoccupazione (AD), sull'invalidità (AI) e l'assicurazione malattia (la Cassa malati) per le prestazioni sanitarie. La maggior parte dei residenti possiede un'assicurazione di responsabilità civile e una sulla mobilia domestica: entrambe non sono obbligatorie ma fortemente consigliate. Tuttavia, nonostante la forte domanda interna, anche il settore assicurativo elvetico si è molto internazionalizzato, oggi circa il 70% del volume dei premi viene realizzato all'estero. Le grandi assicurazioni svizzere si sono quindi specializzate nel settore riassicurativo (assicurazioni per case di assicurazione). Le principali case riassicurative sono: mwc88Zurich Financial Services, mwc9aSwiss Life (fondata a mwc9eZurigo nel 1857 da Conrad Widmer e da Alfred Escher) e mwc9iSwiss Re (fondata a mwc9mZurigo dalla casa assicurativa mwc9qHelvetia nel 1863), tutte molto attive sui mercati internazionali.cite-ref-referencea-156-1[141]

Commercio estero

L'economia svizzera si è molto internazionalizzata soprattutto nella seconda metà del Novecento, diventando la quarta economia "più cosmopolita" a livello mondiale (dopo mwc9sSingapore, mwc9wHong Kong e i mwc90Paesi Bassi).cite-ref-159[144] Lo stock di capitali svizzeri investiti all'estero ammontava, nel mwc-i2007, a 740 miliardi di franchi, pari al 145% del mwc-mprodotto interno lordo svizzero (per fare un confronto: nei mwc-qPaesi Bassi il rapporto era del 111%). Questi investimenti davano lavoro a 2,4 milioni di personecite-ref-160[145]. Le esportazioni svizzere si rivolgono per il 20,6% alla mwc-kGermania, per il 10,1% agli mwc-oStati Uniti d'America, per l'8,6% alla mwc-sFrancia, per l'8,5% all'mwc-wItalia, per il 4,8% alla mwc-0Gran Bretagna, per il 4,1% alla mwc-4Spagna e per il 3,9% al mwc-8Giappone. Oltre un terzo delle importazioni proviene dalla mwc-aGermania (33,9%), quindi dall'mwc-eItalia (11,7%), dalla mwc-iFrancia (10,1%), dai mwc-mPaesi Bassi (5,2%) e dall'mwc-qAustria (4,4%).

Per supplire alle ridotte dimensioni del mercato interno e assicurare sbocchi commerciali alle imprese elvetiche, la Svizzera ha concluso numerosi accordi di mwc-ylibero scambio; dispone di una rete di 24 accordi di libero scambio con 33 paesi. Il principale accordo è quello fra la Svizzera e i 27 paesi che compongono l'mwc-cUnione europea, quindi accordi con la mwc-gNorvegia, l'mwc-kIslanda, l'mwc-oUcraina e l'mwc-sAlbania. In corso di negoziazione quello con la mwc-wRussia. Nel Medio oriente la Svizzera ha stipulato accordi di libero scambio con mwc-0Marocco, mwc-4Egitto, mwc-8Israele, mwdaaGiordania, mwdaeArabia Saudita, mwdaiEmirati Arabi Uniti, mwdamQatar, mwdaqBahrain, mwdauKuwait e mwdayOman; sono ancora in corso invece i negoziati per un accordo di libero scambio con l'mwdacAlgeria. In Africa la Svizzera dispone di un accordo di libero scambio con l'mwdagUnione doganale dell'Africa meridionale (SACU) che comprende il mwdakSudafrica, la mwdaoNamibia, il mwdasBotswana, il mwdawLesotho e l'mwda0eSwatini. In America la Svizzera ha stipulato accordi con il mwda4Canada, il mwda8Messico, la mwdbaColombia, il mwdbePerù e il mwdbiCile; mentre non sono ancora in vigore gli accordi di libero scambio appena conclusi con mwdbmBrasile, mwdbqArgentina, mwdbuUruguay e mwdbyParaguay. In Estremo oriente, la Svizzera ha stipulato accordi di libero scambio con il mwdbcGiappone, la mwdbgCorea del sud e mwdbkSingapore. E proprio l'mwdboAsia è il continente più promettente, sono infatti in corso negoziati con l'mwdbsIndia, la mwdbwThailandia, l'mwdb0Indonesia e la mwdb4Cinacite-ref-161[146] (quest'ultimo sarebbe il primo accordo di libero scambio fra la Cina e uno Stato europeo). Alle imprese elvetiche, quindi, pur operando da un piccolo paese, si presenta un mercato con oltre un miliardo di potenziali consumatori.cite-ref-162[147]

Turismo

Il turismo in Svizzera è molto sviluppato ed è legato principalmente alla mwddamontagna sia per quanto riguarda l'mwddealpinismo, lo mwddisci alpinismo e l'mwddmescursionismo sia per quanto riguarda gli mwddqsport invernali nelle sue maggiori località sciistiche, rinomate in tutta Europa e sede di competizioni anche a livello mondiale: mwdduZermatt, mwddyWengen, mwddcAdelboden, mwddgVeysonnaz, mwddkCrans-Montana, mwddoSankt Moritz, mwddsGstaad, mwddwDavos, mwdd0Saas-Fee, mwdd4Lenzerheide.

Altre importanti località turistiche sono mwdeaLugano e mwdeeLocarno in mwdeiCanton Ticino.

Ambiente

Flora e fauna

Il 30% circa della superficie del paese è ricoperta da boschi. Sulle mwdfaAlpi dominano le mwdfeconifere (mwdfiabeti, mwdfmpecci, mwdfqlarici e mwdfupini cembri). I boschi alpini hanno l'importante funzione di trattenere gli smottamenti, impedire le mwdfyfrane e permettere una filtrazione più equilibrata dell'acqua piovana nel terreno. Sull'mwdfcAltipiano, nel mwdfgGiura e sul versante sud delle Alpi (al di sotto dei mwdfk1000 m) dominano invece le mwdfolatifoglie.cite-ref-referencec-76-1[67] Nel mwdf82007 le foreste svizzere coprivano una superficie di 1,25 milioni di ettari, con una ripartizione ineguale fra una regione e l'altra: se il versante meridionale delle Alpi è particolarmente ricco, l'Altipiano, con il suo intenso popolamento, è molto meno boscoso. Nel mwdgaTicino, in particolare, vi sono ancora importanti selve mwdgecastanili, che rivestivano negli anni passati un fondamentale ruolo economico per la popolazione. Tra il mwdgi1994 e il mwdgm2005 la superficie boschiva è aumentata complessivamente del 4,9%: stabile sull'Altipiano (0%), 0,9% nel Giura, 2,2% nelle Prealpi, 9,1% nelle Alpi e del 9,8% a sud delle Alpi. Il volume totale dei boschi si è elevato a 420 milioni di metri cubi.cite-ref-163[148] La parte del territorio non boschiva né coperta dagli insediamenti è tenuta a mwdggpascolo oppure è coltivata: principalmente mwdgkorzo, mwdgoavena, mwdgsfrumento, mwdgwmais, mwdg0patate, mwdg4barbabietole e alberi da frutto: mwdg8meli nella parte orientale (destinati in gran parte alla produzione del mosto) e mwdhaciliegi nella mwdheSvizzera centrale. Nella mwdhiSvizzera romanda, lungo il mwdhmReno e nel mwdhqCanton Ticino riveste un'importanza sempre maggiore la coltivazione della mwdhuvite (mwdhy9 000 aziende, mwdhc13 000 ettari di vigneti, 120 milioni di litri di vino, per la metà bianco).cite-ref-164[149]

La fauna svizzera varia notevolmente soprattutto in rapporto all'altitudine. Anche se si incontrano alcune specie endemiche, la fauna di montagna è comune a tutto l'arco alpino. In Svizzera vivono circa 83 mwdimspecie di mwdiqmammiferi. I grandi mwdiupredatori sono scomparsi nell'ultimo secolo; tuttavia l'importanza dei predatori per il mantenimento di un mwdiyecosistema sano è stata presto compresa e oggi mwdiclinci, mwdiglupi e orsi bruni sono protetti. La lince è stata reintrodotta artificialmente, i lupi sono migrati dalla mwdikFrancia, mentre nella parte sudorientale del mwdioCantone dei Grigioni è riapparso, nel mwdis2005, l'orso bruno, migrato probabilmente dal mwdiwTrentino o dalla mwdi0Slovenia. Le volpi rosse, i gatti selvatici e le martore non sono mai scomparsi e - anche se in numero ridotto - sono ancora visibili. La lontra europea è invece scomparsa nel mwdi41990, ma è riapparso il castoro (insediatosi soprattutto lungo la mwdi8Thur).cite-ref-165[150] Il cervo nobile (mwdjqmwdjuCervus elaphus) è presente soprattutto nei mwdjyGrigioni. Al di sopra del limite di vegetazione arborea si incontra il capriolo (mwdjcmwdjgCapreolus capreolus). La lepre bianca (mwdjkmwdjoLepus timidus) è visibile sino ai mwdjs3 000 metri ben al di sopra del limite boschivo: in inverno ha un manto bianco che si ricopre di chiazze brune nei mesi caldi. Il roditore alpino più diffuso è la marmotta (mwdjwmwdj0Marmota marmota), difficile da sorprendere, ma facile da ascoltare grazie al suo inconfondibile fischio acuto.

Il camoscio (mwdj8mwdkaRupicapra rupicapra) è diffuso sia sulle mwdkeAlpi sia nella catena del mwdkiGiura, la densità più alta (forse la più elevata d'Europa) è probabilmente in mwdkmEngadina. Ad altitudini ancora superiori (fino ai mwdkq4 000 metri) vivono gli stambecchi (mwdkumwdkyCapra ibex): i due branchi più numerosi sono stati avvistati sul Piz Albris (mwdkcPontresina) e nella Val des Bagnes (mwdkgCanton Vallese), raramente scendono sino al limite di vegetazione arborea.cite-ref-166[151] Tra i pennuti, i più grandi sono l'aquila reale (mwdk0mwdk4Aquila chrysaetos) e il gipeto barbuto (mwdk8mwdlaGypaetus barbatus). Nel Giura l'uccello più tipico è il gallo cedrone (mwdlemwdliTetrao urogallus) di cui si sente il richiamo, simile a uno schiocco, nelle mattine di primavera. Ingente il patrimonio zootecnico, che garantisce due terzi del reddito dell'agricoltura svizzera (e i bovini da soli costituiscono metà del reddito). Nel paese vengono allevati soprattutto bovini: ve ne sono oltre 1,7 milioni, principalmente razze da latte: la Pezzata rossa, la Simmental e la mwdlmBruna alpina. Ogni anno circa mwdlq750 000 capi di bestiame raggiungono i circa mwdlu10 000 mwdlyalpeggi in alta quota. Si contano anche mwdlc400 000 mwdlgpecore (importanti per la gestione e la cura dei pascoli ripidi), mwdlk60 000 capre (principalmente Saanen, Camosciata, Toggenburgo e Nera verzaschese), circa un migliaio di mwdlosuini e 6,3 milioni di volatili (per un terzo galline ovaiole).cite-ref-167[152]

Biodiversità

Sul territorio svizzero sono presenti circa mwdme10 000 specie mwdmivegetali e poco meno di mwdmm40 000 specie mwdmqanimali.cite-ref-168[153] La mwdmkbiodiversità è generalmente elevata nelle zone montagnose, nelle foreste e sulle superfici verdi delle zone abitate. Tuttavia, sulla maggior parte del territorio utilizzato intensamente, come gran parte dell'mwdmoAltipiano, la biodiversità diminuisce. Solo raramente il numero di specie è in aumento e questo è dovuto alla colonizzazione da parte di specie già diffuse, un fenomeno che comporta, secondo l'Ufficio federale dell'ambiente, "mwdmsla semplificazione e la banalizzazione degli mwdmwhabitat".cite-ref-169[154] È stato monitorato lo stato di salute di circa il 20% delle specie (mwdnepiante, mwdnianimali e mwdnmfunghi). Circa un terzo delle specie monitorate risulta essere a rischio e potenzialmente minacciato di estinzione. In particolare è a rischio il 79% delle specie di rettili e il 70% di quelle degli anfibicite-ref-ibidem-170-0[155]. Nel mwdng1982 è stata istituita ad mwdnkAarau la fondazione mwdnoProSpecieRara con lo scopo di salvaguardare la diversità biologica presente sul territorio elvetico (con particolare attenzione alle razze animali da reddito, agli ortaggi e alle mwdnsbacche). Nel mwdnw1992 la Confederazione ha sottoscritto la mwdn0Convenzione di Rio sulla mwdn4salvaguardia della biodiversità. Da allora mwdn8ProSpecieRara lavora a stretto contatto con l'Ufficio federale dell'agricoltura (da cui è in parte finanziata) e con le associazioni di coltivatori e allevatori, proponendo ai contadini svizzeri di coltivare e allevare specie che andrebbero altrimenti perse.cite-ref-171[156]

Protezione dell'ambiente

Le prime mwdowzone protette sul territorio svizzero sono state le bandite federali di caccia (foreste in cui vige il divieto di caccia) istituite nel mwdo01875 per proteggere le specie di mwdo4ungulati all'epoca fortemente minacciate (camosci, stambecchi, cervi, caprioli): vi sono 41 bandite di caccia che coprono complessivamente una superficie di mwdo8150 900 ettari (quasi il 4% della superficie svizzera). Il 1º agosto mwdpa1914 venne creato il mwdpeParco nazionale Svizzero, nel mwdpiCanton Grigioni (dal mwdpm1979, mwdpqRiserva mwdpuUNESCO della biosfera). Nel mwdpy1961 a mwdpcZurigo venne fondato il mwdpgWWF, da allora la sensibilità per la protezione dell'ambiente è andata crescendo. A partire dal mwdpk1991 è stata decisa la protezione di ambienti adatti agli uccelli acquatici e di zone di sosta per gli mwdpouccelli migratori. Nello stesso anno si è decisa la protezione di biotopi di importanza nazionale: mwdpspaludi alte e intermedie (mwdpw1991), zone mwdp0golenali (mwdp41992, 283 siti per una superficie complessiva di mwdp822 640 ettari), paludi (mwdqa1994), siti adatti alla riproduzione degli anfibi (mwdqe2001, 897 siti, per una superficie di mwdqi13 900 ettari), prati secchi e pascoli secchi (mwdqm2010, mwdqq3 000 siti).cite-ref-172[157]

Negli ultimi anni il numero delle aree protette e dei parchi è notevolmente aumentato. Sul territorio nazionale si contano cinque parchi, oltre al mwdqoPNS, il mwdqsParco naturale regionale dell'mwdqwEntlebuch (mwdq039 500 ettari) nel mwdq4Canton Lucerna, il mwdq8Parco naturale di mwdraThal nel mwdreCanton Soletta, la mwdririserva naturale integrale di Zurigo (alle porte di mwdrmZurigo) e il mwdrqParco naturale della mwdruVal Monastero nel mwdryCanton Grigioni. Nel mwdrc2011 sono state inoltrate domande per l'istituzione di altri otto parchi: il Parco del paesaggio di Binntal (nel mwdrgCanton Vallese), il Parco di Chasseral, quello di Diemtigtal, quello del Gantrisch e quello del mwdrkLago di Thun e Hohgant (nel mwdroCanton Berna), il Parco della mwdrsGruyère (nel mwdrwCanton Friburgo) e lo Jurapark (nel mwdr0Canton Argovia). Sono attualmente in allestimento altri sette parchi: il mwdsaParc Adula (nei cantoni mwdseTicino e mwdsiGrigioni), il Parco del mwdsmLocarnese (nel mwdsqCanton Ticino), il mwdsuParco Beverin (nel Canton Grigioni), il Parco della mwdsyDoubs (nei cantoni di mwdscNeuchâtel e mwdsgGiura), il Parco del Giura Vodese (nel mwdskCanton Vaud) e i parchi di Pfyn-Finges e della Val d'Hérens (nel mwdsoCanton Vallese).cite-ref-ibidem-170-1[155]

Cultura

Storicamente la Svizzera ha sempre offerto mwdtcasilo a scienziati e studiosi in fuga da altri paesi. Ci sono 12 università in Svizzera: dieci sono finanziate dai rispettivi cantoni e due dalla Confederazione.

La prima università svizzera è stata fondata nel mwdtk1460 a mwdtoBasilea (con una facoltà di medicina), l'istituzione viene considerata come uno dei luoghi di nascita dell'mwdtsUmanesimo europeo, anche grazie al patrimonio intellettuale di mwdtwErasmo da Rotterdam, che qui era attivo.cite-ref-173[158] Nel mwdueXIX secolo, il personaggio più famoso che insegnava all'università, oltre allo storico dell'arte mwduiJacob Burckhardt, era il filosofo e poeta tedesco mwdumFriedrich Nietzsche (professore di lingua e letteratura greca). A oggi, in totale, nove mwduqpremi Nobel e due presidenti svizzeri hanno studiato o insegnato all'università.cite-ref-174[159]

L'mwdveUniversità di Losanna è stata fondata nel 1537. La più grande università della Svizzera è l'mwdviUniversità di Zurigo, con circa mwdvm25 000 studenti. L'mwdvqUniversità di Zurigo venne aperta nel mwdvu1833 e sin dall'inizio la maggior parte dei suoi professori era costituita da tedeschi in fuga dalla controrivoluzione del 1830. Nel 2010 solo la metà dei professori del mwdvyPolitecnico federale di Zurigo è di nazionalità svizzeracite-ref-175[160]. Oltre agli insegnanti la Svizzera ha il secondo più alto tasso di studenti stranieri nell'istruzione terziaria, dopo l'Australia.cite-ref-176[161] I due istituti gestiti dal governo federale sono: il mwdv8Politecnico federale di Zurigo (fondato nel 1855, dalla quale sono usciti 21 premi nobel per la fisica e la chimica) e il mwdwaPolitecnico federale di Losanna (fondato nel 1853), entrambi con un'eccellente reputazione internazionale. Oltre ai due politecnici, riveste grande importanza l'mwdweIstituto Paul Scherrer (PSI) nel Canton Argovia, fra i maggiori centri di ricerca d'Europa: ospita apparecchiature d'avanguardia come la Swiss Light Source e la Spallation Neutron Source (SINQ)cite-ref-177[162]. Nel mwdwg1991 a mwdwkLugano è stato localizzato il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS, che ospita il sesto mwdwosupercomputer più potente d'Europacite-ref-178[163]).cite-ref-179[164] A Basilea nel mwdxm2006 il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica ha aperto presso l'università lo Swiss Nanoscience Institute (SNI, Istituto svizzero di nanoscienza).cite-ref-180[165] A mwdxgDübendorf si trovano il Laboratorio federale per la prova dei materiali e per la ricerca (mwdxoEidgenössische Materialprüfungs- und Versuchsanstalt, abbreviato con l'acronimo EMPA) e il Laboratorio federale per la gestione, la depurazione e la protezione delle acque (abbreviato con l'acronimo EWAG).cite-ref-181[166]

Molti mwdycpremi Nobel sono stati assegnati a scienziati svizzeri, ad esempio al fisico mwdygAlbert Einstein che ha sviluppato la teoria della relatività, mentre lavorava all'ufficio brevetti di mwdykBerna. Anche mwdyoHeinrich Rohrer, mwdysEdmond Fischer, mwdywRolf Zinkernagel e mwdy0Kurt Wüthrich hanno ricevuto il premio Nobel.

mwdy8Ginevra ospita uno dei più grandi laboratori al mondo, il mwdzaCERN, dedicato alla ricerca sulla fisica delle particelle. Tra le notevoli invenzioni e scoperte ci fu l'LCD, il microscopio a scansione a effetto tunnel (STM), che ha permesso di vedere per la prima volta un atomocite-ref-182[167] o semplicemente il popolare mwdzuVelcro. Si sono anche distinti gli ingegneri della famiglia Piccard con le prime esplorazioni della stratosfera con mwdzyAuguste Piccard, quella dei fondi degli oceani con mwdzcJacques Piccard, tramite il mwdzgMesoscafo che gli ha permesso di raggiungere il punto più profondo della terra, e le imprese di mwdzkBertrand Piccard, l'uomo che insieme ad André Borschberg ha compiuto il primo giro del mondo su un aeroplano alimentato esclusivamente a energia solare.cite-ref-183[168]

La Svizzera è stato uno dei 10 fondatori dell'mwdaaAgenzia spaziale europea nel 1975 ed è il settimo maggior contribuente al suo budget. Nel settore privato, diverse società sono implicate nel settore spaziale come RUAG Spacecite-ref-184[169] o Maxon Motorscite-ref-185[170] che forniscono strutture spaziali.

In ambito artistico e letterario è da ricordare che la corrente del mwdaodadaismo nacque proprio in Svizzera a mwdasZurigo, nel mwdaw1916.

Ed è stata fondata a mwda4Berna, dove ancora ha sede, il 9 ottobre mwda81874, l'mwdbaUnione postale universale; il 9 ottobre viene celebrata a livello internazionale con la mwdbeGiornata mondiale della posta.

Ricerca e sviluppo

La Confederazione è un centro di ricerca riconosciuto internazionalmente. Di dimensioni modeste e privo di risorse naturali, la Svizzera deve la sua prosperità alla capacità di innovazione e alla capacità intellettuale della popolazione, divenuta la principale risorsa del Paese. Per la Svizzera è quindi vitale mantenersi ai vertici della ricerca scientifica e dell'innovazione.cite-ref-187[172] Nel mwdcq2008 la Svizzera ha speso il 2,9% del suo mwdcuPIL per mwdcyla Ricerca e lo Sviluppo. Questa percentuale la pone al quinto posto a livello internazionale, preceduta da mwdccSvezia (3,73% del PIL), mwdcgFinlandia (3,45%), mwdckGiappone (3,39%) e mwdcoCorea del Sud (3,23%). Tuttavia, in termini di brevetti (mwdcsTriadic patent) pro capite (numero di brevetti per milione di abitanti) la Svizzera è al secondo posto (81,01) preceduta solo dal mwdc0Giappone (117,21). Riguardo agli articoli scientifici, secondo i dati dell'mwdc4OCSE, la Svizzera è al primo posto con mwdc81 142,78 articoli per milione di abitanticite-ref-188[173]. Il 70% dei fondi destinati alla ricerca proviene dal settore privato, il 23% dalla Confederazione e dai cantoni, mentre il 7% proviene dalle universitàcite-ref-189[174].

I settori che richiedono una maggiore spesa per la ricerca sono: quello chimico-farmaceutico (settore che da solo totalizza un terzo della spesa in R&S), quello microtecnologico e quello biotecnologico.cite-ref-students-careers-ch-190-0[175] Complessivamente la ricerca fondamentale assorbe il 10% della spesa svizzera nella R&S, la ricerca applicata il 36% e lo sviluppo sperimentale il 54%.cite-ref-students-careers-ch-190-1[175] Una somma ancora maggiore di quella spesa in Svizzera, viene investita dalla imprese elvetiche nella R&S all'estero: nel mwdee2008 la spesa in R&S effettuata all'estero (15,8 miliardi di mwdeifranchi) rappresentava il 132% di quella effettuata in patria (12 miliardi di mwdemfranchi). È il comparto chimico-farmaceutico a investire di più fuori dai confini nazionali, dove ha investito 10 miliardi, di fronte ai 4,6 miliardi spesi in Svizzera.cite-ref-191[176]

La fondazione della Croce Rossa

Una delle organizzazioni più importanti a livello mondiale è rappresentata dalla Croce Rossa, il mwdfeMovimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, fondata a mwdfiGinevra, nel mwdfm1863, da mwdfqHenry Dunant, primo mwdfuPremio Nobel per la pace, nel 1901: oggi la data di nascita di Henry Dunant, l'8 maggio, viene celebrata nel mondo con la mwdfyGiornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Filosofia e teologia

Le prime riflessioni che ebbero una certa rilevanza anche fuori dai confini nazionali si ebbero ai primi del mwdf8Cinquecento con il teologo e riformatore mwdgazurighese mwdgeUlrico Zwingli, (uno dei maggiori esponenti della mwdgiRiforma protestante, autore del mwdgmCommentarius de vera et falsa religione (1525), e dalla cui dottrina venne formulato lo mwdgqzwinglianesimo), e l'umanista mwdgubasilese mwdgyGiovanni Ecolampadio. Il pensiero di Zwingli si era sviluppato dal contatto con mwdgcMartin Lutero e venne successivamente approfondito dal mwdggriformatore francese, poi naturalizzato mwdgkginevrino, mwdgoGiovanni Calvino e dallo zurighese mwdgsEnrico Bullinger (mwdgwConfessio Helvetica mwdg01566).cite-ref-192[177] Paradossalmente il mwdhicalvinismo, elaborato principalmente a mwdhmGinevra, ebbe maggior fortuna fuori dai confini nazionali (nei mwdhqPaesi Bassi, in mwdhuScozia → mwdhyPresbiterianesimo, negli mwdhcStati Uniti d'America → mwdhgPuritanesimo) che nella stessa Svizzera.cite-ref-193[178] Ai primi del mwdh0Novecento (mentre il protestantesimo svizzero approdava alla mwdh4teologia dialettica di mwdh8Karl Barth) l'economista e sociologo tedesco mwdiaMax Weber ha cercato di stabilire un nesso fra lo sviluppo del protestantesimo calvinista e quello del capitalismo: in Svizzera la cultura calvinista ha permeato soprattutto i cantoni protestanti, che tuttora rimangono il baricentro economico del Paese (mwdieZurigo, mwdiiBasilea, mwdimGinevra, mwdiqLosanna, mwdiuBerna), ma è mwdiyfiltrata – senza intaccarne i mwdicdogmi – anche in quelli cattolici. Il mwdigmondo cattolico elvetico (defilato per gran parte dell'mwdikOttocento) ha mostrato la sua vitalità soprattutto alla fine del mwdioNovecento: si sono infatti sviluppate sia istanze conservatrici, come i mwdisLefebvriani (→ mwdiwFraternità sacerdotale Pio X), sia istanze innovatrici e progressiste, legate al pensiero del teologo mwdi0lucernese mwdi4Hans Küng (→ mwdi8Ecumenismo). Importante esponente del naturalismo tedesco e del rinascimento fu mwdjaParacelso.

Riflessioni in campo filosofico sono state espresse nel mwdjiSettecento dal ginevrino mwdjmJean-Jacques Rousseau e dal mwdjqvodese mwdjuBenjamin Constant: nel mwdjymwdjcContratto sociale Rousseau esalta la mwdjgdemocrazia diretta degli alpigiani svizzeri e la piccola proprietà, mentre Constant ha approfondito il godimento delle libertà civili nelle democrazie moderne. Nel mwdjkNovecento la ginevrina mwdjoJeanne Hersch ha proseguito le riflessioni di mwdjsHenri Bergson, da cui ha tratto principalmente la nozione di mwdjwlibertà, allacciandosi successivamente alla filosofia del pensatore tedesco mwdj0Karl Jaspers, di cui è stata allieva (→ mwdj4Esistenzialismo). In ambito antropologico il basilese mwdj8Johann Jakob Bachofen ha approfondito le tematiche del mwdkamatriarcato. mwdkeJacob Burckhardt ha invece sottolineato l'importanza dell'elemento culturale nella storia (mwdkiKulturgeschichte) e mwdkmCarl Gustav Jung, allievo di Burckhardt a mwdkqBasilea, ha sviluppato l'idea dell'mwdkuinconscio collettivo. Il mwdkyneocastellano mwdkcJean Piaget è invece considerato il fondatore dell'mwdkgepistemologia genetica mentre un altro mwdkkneocastellano, mwdkoDenis de Rougemont, è considerato come uno dei grandi pionieri dell'idea di istituire un mwdksfederalismo europeo ed è uno dei principali rappresentanti del federalismo integralecite-ref-194[179].

Media

La libertà di stampa e il diritto alla libertà di espressione è garantita nella Costituzione federale della Svizzera.cite-ref-media-195-0[180] Secondo il rapporto del mwdl02010 dell'organizzazione non governativa mwdl4Freedom House la Svizzera è considerata un paese libero, occupa l'ottavo posto nella graduatoria internazionale (libero, 8º), distanziando i suoi vicini.cite-ref-196[nota 16].

L'mwdmqAgenzia telegrafica svizzera (ATS) trasmette regolarmente informazioni nelle tre lingue nazionali - sulla politica, economia, società e cultura. L'ATS fornisce quasi tutti i media svizzeri e una ventina di media stranieri con le sue notizie.cite-ref-media-195-1[180] La Svizzera, storicamente, vanta il maggior numero di titoli di giornali rispetto alla popolazione.cite-ref-pressref-197-0[181] I mwdm0giornali svizzeri più influenti sono quelli in lingua tedesca, il Tages-Anzeiger e la mwdm4Neue Zürcher Zeitung (NZZ), e in lingua francese, mwdm8Le Temps, ma quasi tutte le città hanno almeno un quotidiano locale. La diversità culturale contribuisce per un gran numero di giornali.cite-ref-pressref-197-1[181]

In contrasto con la stampa, la radiodiffusione pubblica è sempre stata soggetta a un maggior controllo da parte dell'ente pubblico.cite-ref-pressref-197-2[181] La Società svizzera di radiotelevisione, la mwdnkSRG SSR, è incaricata di produrre e trasmettere i programmi radiofonici e televisivi. Questa azienda è divisa in quattro divisioni: mwdnoSRF di lingua tedesca, mwdnsRTS di lingua francese, mwdnwRSI - Radiotelevisione svizzera di lingua italiana di lingua italiana, e mwdn0Radio e Televisiun Rumantscha di lingua romancia. Gli studi della SRG SSR sono distribuiti nelle varie regioni linguistiche. I programmi della radio sono prodotti in sei centrali e quattro studi regionali, mentre i programmi televisivi sono prodotti a mwdn4Ginevra, mwdn8Zurigo e mwdoaLugano. Una vasta rete di distribuzione via cavo consente inoltre alla maggior parte della popolazione di accedere ai programmi dei paesi vicini.cite-ref-pressref-197-3[181]

Bandiera

La croce bianca era un simbolo diffuso nei territori del mwdowSacro Romano Impero Germanico. L'emblema (con i bracci bianchi estesi sino ai bordi del quadrato) fece la sua comparsa fra le armate svizzere, per la prima volta, nella mwdo0battaglia di Laupen nel mwdo41339. Tuttavia gli svizzeri continuarono a utilizzare le insegne dei singoli cantoni. La prima bandiera unitaria fu il tricolore verde, rosso e giallo della mwdo8Repubblica elvetica, utilizzato dal mwdpa1799 al mwdpe1803. In modo informale, la croce bianca riprese a sventolare dopo il mwdpi1803 e soprattutto dopo il mwdpm1814. Nel mwdpq1847, durante la mwdpuGuerra del Sonderbund, il generale mwdpyGuillaume-Henri Dufour chiese l'adozione di un unico simbolo nazionale per l'esercito federale, terminata la campagna, nel mwdpc1848, la croce bianca in campo rosso divenne ufficialmente il simbolo del nuovo Stato federale. Nel mwdpg1889 l'mwdpkAssemblea federale regolamentò definitivamente anche le proporzioni della bandiera, quadrata, 1:1cite-ref-198[182]. Tuttavia, a partire dalla mwdp4seconda guerra mondiale, la marina mercantile svizzera (sia marittima sia fluviale) utilizza la bandiera rettangolare, con la proporzione 2:3.

Arte

Architettura

Risparmiata dalle distruzioni grazie alla sua neutralità, la Svizzera ha conservato tracce di tutti gli stili architettonici che si sono susseguiti nella sua storia. Esempi di mwdqsarchitettura romanica del Trecento sono: la mwdqwcattedrale di Basilea, quella di mwdq0Sion, di mwdq4Coira e di mwdq8Ginevra, come pure la mwdrachiesa di San Nicolao a Giornico. Sono invece ottimi esempi di edilizia mwdregotica le chiese principali di mwdriSciaffusa, mwdrmZugo e mwdrqZurigo. Uno dei massimi esponenti dell'architettura barocca fu il ticinese mwdruFrancesco Borromini, che operò essenzialmente a mwdryRoma (con il compatriota mwdrcCarlo Maderno), dove diresse i lavori per la costruzione della mwdrgchiesa di San Carlo alle Quattro Fontane. mwdrkAntonio da Ponte lavorò principalmente a Venezia, dove progettò e diresse la costruzione del celebre mwdroPonte di Rialto. mwdrsDomenico Trezzini e mwdrwDomenico Pelli si distinsero come architetti e urbanisti alle corti di mwdr0Danimarca e di mwdr4Russia (di Trezzini è il piano e il progetto di mwdr8San Pietroburgo, di Pelli numerosi edifici e fortezze di mwdsaCopenaghen). Il più conosciuto architetto svizzero è però mwdseLe Corbusier, tra i più noti esponenti del mwdsiMovimento Moderno. mwdsmAtelier 5, mwdsqMario Botta, mwdsuValerio Olgiati, mwdsyRaphael Zuber, mwdscPeter Zumthor e Diener & Diener sono i principali architetti del presente che operano soprattutto all'estero.

Pittura e scultura

Fino al mwdtqXVIII secolo le arti figurative svizzere sono rimaste confinate - con qualche pregevole eccezione - all'ambito domestico. Pittori e scultori svizzeri portarono la loro arte all'estero, fra costoro si distinse mwdtuJohann Heinrich Füssli (che operò soprattutto in mwdtyInghilterra con il nome di Henry Fuseli). Nell'Ottocento si fecero largo mwdtcArnold Böcklin, Albert Ankel, mwdtgVincenzo Vela e mwdtkFerdinand Hodler. Il mwdtoNovecento vide una maggiore interazione dell'arte svizzera con quella europea. Accanto a mwdtsPaul Klee, esponente dell'mwdtwastrattismo, mwdt0Alberto Giacometti è forse la figura di maggior rilievo: a mwdt4Parigi, fra le due guerre, si accostò al movimento mwdt8cubista per arrivare al mwduasurrealismo, dopo la seconda guerra mondiale, ritornò a mwdueParigi e influenzato dall'mwduiesistenzialismo sviluppò un personalissimo stile di figure molto allungate in bronzo composte da piccoli ammassi di materia, stile che sviluppò anche in pittura e soprattutto in stampe litografiche. E ancora da ricordare l'artista mwdumSophie Taeuber-Arp.

Altra figura di spicco, attivo soprattutto negli anni '60/'80 del '900, mwduuJean Tinguely, scultore appartenente al "mwduyNouveau Réalisme", marito di mwducNiki de Saint Phalle. Sempre nel secondo dopoguerra, il pittore, designer e scultore mwdugHR Giger sviluppò il proprio universo mwdukdistopico, mwduoxenomorfo e mwdusbiomeccanico, in cui la creatura più celebre è il mostro alieno del film mwduwAlien e seguiti, animato da mwdu0Carlo Rambaldi con il quale l'artista elvetico vinse l'mwdu4Oscar ai migliori effetti speciali nel 1980.

Letteratura

Dal momento che la Confederazione, dalla sua fondazione nel 1291, era costituita quasi esclusivamente da regioni di lingua tedesca, le prime forme di letteratura sono in tedesco. Nel XVIII secolo il francese divenne di moda a Berna e nelle altre regioni, mentre l'influenza degli alleati di lingua francese si faceva sempre più marcata. Tra i classici della letterature svizzera tedesca sono mwdyuJeremias Gotthelf (1797-1854), che ha descritto la vita contadina dell'Emmental, mwdyyGottfried Keller (1819-1890) e mwdycCarl Spitteler (1845-1924). Gli indiscussi giganti della letteratura svizzera del XX secolo sono mwdygMax Frisch (1911-91) e mwdykFriedrich Dürrenmatt (1921-90), il cui repertorio include mwdyoDie Physiker (mwdysI fisici) e mwdywDas Versprechen (mwdy0mwdy4La Promessa), portato allo schermo nel 2001.cite-ref-199[183] Eminenti autori di lingua francese erano mwdzmJean-Jacques Rousseau (1712-1778) e mwdzqMadame de Staël (1766-1817). La letteratura più recente comprende autori come mwdzuCharles-Ferdinand Ramuz (1878-1947), i cui romanzi sono per la maggior parte incentrati sulla dura vita di paesani e montanari nel mezzo di una natura spettacolare, e mwdzyBlaise Cendrars (1887-1961). Hanno contribuito anche autori di lingua italiana e romancia, ma in un modo più modesto, dato il numero ristretto di abitanti. Probabilmente la creazione letteraria più famosa, mwdzcmwdzgHeidi (1880), (con 50 milioni di copie vendute cite-ref-200[184]), la storia di una ragazza orfana che viveva con il suo nonno nelle Alpi, fu uno dei libri per bambini più popolari in assoluto ed è diventato per molti un simbolo della Svizzera. La sua creatrice, mwdz0Johanna Spyri (1827-1901), ha scritto parecchi libri sullo stesso tema. Svizzeri sono anche il fondatore della psicologia analitica mwdz4Carl Gustav Jung, i membri della mwdz8famiglia Bernoulli ed mwd0aEulero.

Fumetto

Nel mwd0k1833 veniva pubblicata a mwd0oGinevra una cosiddetta mwd0sstoria in immagini dal titolo mwd0wHistoire de monsieur Jabot, il mwd00primo personaggio del fumetto al mondocite-ref-201[185], dell'illustratore svizzero mwd1iRodolphe Töpffer, il mwd1mpadre del mwd1qfumetto cite-ref-202[186].

Musica

Due peculiarità contraddistinguono lo sviluppo storico della musica in Svizzera: da una parte l'assenza di grandi centri culturali e poli musicali (sviluppatisi all'estero nelle mwd2icorti principesche), dall'altra la diffusione sul territorio elvetico di generi musicali stranieri, indipendentemente dalle variazioni linguistiche interne: novità provenienti dalla mwd2mScuola di Notre-Dame parigina si diffusero infatti nelle abbazie e nelle città svizzere di lingua tedesca. Al di fuori dell'ambito ecclesiastico, la musica popolare sviluppò principalmente le mwd2qmwd2uMinnesang (raccolte nel mwd2yCodice Manesse del 1304). Se nelle città mwd2criformate si sviluppò il canto religioso, nelle regioni cattoliche crebbe la musica mwd2gorganistica.

Nel 1768 a mwd2oLucerna nacque l'Helvetische mwd2sKonkordiagesellschaft che promosse in ambito borghese la musica profana. La musica popolaremwd2w - che a partire dal Cinquecento si avvaleva del mwd20Corno alpinocite-ref-203[187] - si arricchì inoltre delle marce militari che i mercenari apprendevano all'estero. A partire dal Settecento sono invece attestati gli mwd3iJodel.cite-ref-204[188] Nel 1808 gli ambienti mwd3cliberali promossero la Società svizzera di musica che si occupò di organizzare festival musicali. Oggi i principali appuntamenti musicali sono: le annuali rassegne di musica classica di Lucerna (dal 1938), di mwd3gZurigo e di mwd3kAscona, il mwd3oMontreux Jazz Festival, l'mwd3sEstival Jazz di mwd3wLugano, l'Open Air di mwd30San Gallo, il mwd34Paléo Festival Nyon e la mwd38Street Parade zurighese.cite-ref-205[189].

Tra i cantautori svizzeri più noti possiamo ricordare mwd4uPaolo Meneguzzi. Da ricordare anche mwd4yLys Assia che con il singolo mwd4cRefrain è stata la prima vincitrice dell'mwd4gEurovision Song Contest, nel 1956.

Street Parade

Il principale evento musicale su suolo elvetico è forse la mwd5aStreet Parade, la parata di musica techno che si tiene annualmente nelle strade di mwd5eZurigo, solitamente il secondo sabato di agosto. La prima edizione della manifestazione venne organizzata nell'estate del 1992 da uno studente di matematica del mwd5iPolitecnico federale di Zurigo, Marek Krynski, che si ispirò alla mwd5mLoveParade di mwd5qBerlino.

Inizialmente convocata come mwd5yManifestazione per l'amore, la pace, la libertà, la generosità e la tolleranza, la Street si è imposta negli anni come uno dei più grandi appuntamenti per gli appassionati di musica mwd5ctechno. Il numero dei partecipanti oscilla attorno agli ottocentomila. A partire dal 1998 a ogni edizione è accostato un tema e uno slogan: mwd5gIt's all in your hands, (1998), mwd5kMore than words (1999), mwd5oBelieve in love (2000), mwd5sLove, freedom, tolerance (2001), mwd5wPeace! (2002), mwd50Let the sun shine (2003), mwd54Elements of culture (2004), mwd58Today is Tomorrow (2005), mwd6aMove your mind (2007), mwd6eRespect! (2007), mwd6iFriendship! (2008), mwd6mStill have a dream (2009), mwd6qCelebrate the spirit of Street Parade! (2010), mwd6u20 Years Love, Freedom, Tolerance & Respect (2011).cite-ref-206[190]

Oggi la Street Parade è riconosciuta come bene culturale zurighese, della sicurezza si fa carico la città, mentre le mwd6sFerrovie federali organizzano per l'occasione treni speciali da tutta la Svizzera verso mwd6wZurigo.cite-ref-207[191]

Teatro

Il principale teatro del paese è lo mwd7mSchauspielhaus di Zurigo che figura fra i maggiori teatri di lingua tedesca. Fondato nel mwd7q1892, ha visto andare in scena per la prima volta numerosi drammi di mwd7uBertold Brecht e i lavori di mwd7yFriedrich Dürrenmatt e mwd7cMax Frisch. Accanto allo Schauspielhaus, il mwd7gCabaret Voltaire è l'altro grande ritrovo zurighese che ha visto nascere al suo interno il mwd7kmovimento dadaista. Il teatro italofono è limitato alla mwd7oSvizzera italiana. Qui vi sono tracce teatrali almeno a partire dal mwd7sSeicento (convento dei mwd7wGesuiti di mwd70Bellinzona, Convento dei mwd74Somaschi a mwd78Lugano), con realizzazioni anche di un certo rilievo (traduzioni inedite dal francese, in special modo di mwd8aMolière e mwd8eCorneille, per opera dell'abate Gian Pietro Riva). Nell'Ottocento l'attività teatrale è specialmente incentrata sull'importazione di spettacoli dall'mwd8iItalia (e più raramente dal resto della Confederazione elvetica): sono sorti i teatri di mwd8mLugano, mwd8qBellinzona (un raffinato edificio architettonicamente affine alla Scala di Milano), mwd8uLocarno e mwd8yChiasso. La produzione autoctona ha tardato però a manifestarsi, se non nelle forme del teatro amatoriale e dialettale (senza testi scritti fino alla fine dell'Ottocento) e nelle manifestazioni folkloristiche (come le mwd8cSacre Rappresentazioni - o mwd8gProcessioni storiche - di mwd8kMendrisio, nel mwd8oSottoceneri, tradizione tuttora esistente). Nel mwd8s1932 è nata la prima compagnia teatrale professionistica, per opera di un'attrice ticinese nata a mwd8wLondra, Maria Bazzi (l'iniziativa è però rapidamente fallita).

Nel mwd841932, inoltre, è nata la mwd88Radio della Svizzera Italiana (detta anche mwd9aRadio Monteceneri) che ha formato una prima generazione di attori e registi: Guido Calgari, Romano Calò, Giuseppe Galeati. Sono subentrati in seguito, come registi, Vittorio Ottino e Carlo Castelli. Grazie alla radio, gli attori hanno cominciato anche a calcare i palcoscenici in modo professionistico e sono nate alcune compagnie indipendenti: mwd9eTeatro Prisma (diretto dall'italiano Franco Passatore, 1956-59), mwd9iTeatro La Cittadella (1961-66) e mwd9mTeatro La Maschera (1984-93), compagnie dirette da mwd9qAlberto Canetta (1924-87), forse uno dei più importanti uomini di teatro nella mwd9uSvizzera italiana del Novecento. Nel mwd9y1981 nasce il mwd9cTeatro della Svizzera Italiana, che promuove vaste tournée sul territorio cantonale e la cui esperienza si esaurisce nel 1987. Nello stesso anno nasce inoltre il TASI (mwd9gTeatri Associati della Svizzera Italiana) che raggruppa le nuove compagnie indipendenti, nate nel corso degli anni settanta-ottanta. Un ruolo notevole, in questo contesto, è svolto dalla Scuola e dal Teatro Dimitri di mwd9kVerscio, da cui sono usciti molti degli artisti attivi a partire dagli anni novanta. Nell'attuale scena, estremamente composita dal profilo sia organizzativo sia stilistico (teatro di parola, teatro di marionette, teatro-danza, teatro-multimediale) si possono ricordare: il mwd9oTeatro Pan, il mwd9sTeatro Sunil (il cui regista mwd9wDaniele Finzi Pasca lavora con il Cirque du Soleil in grandi realizzazioni internazionali), mwd90Luganoteatro, la mwd94Markus Zohner Theater Compagnie, il mwd98Teatro Paravento, il mwd-aTeatro delle Radici e il mwd-eTeatrodanza Margit Huber.

Cinema

Per quanto concerne l'aspetto cinematografico, nel XX secolo si distinsero, tra gli altri, mwd-yBruno Ganz, attore, il regista mwd-cAlain Tanner e mwd-gXavier Koller, il cui film mwd-kViaggio della speranza (1990) ha vinto mwd-oOscar al miglior film in lingua straniera. Primo film svizzero a vincere l'Oscar al miglior film straniero fu, nel 1985, mwd-sMosse pericolose del regista mwd-wRichard Dembo. Precedentemente, nel 1971, il primo film svizzero a essere candidato per l'Oscar al miglior film straniero è stato mwd-0Primo amore del regista mwd-4Maximilian Schell.

Scienza e tecnologia

• mwd-iLogitech

Medicina

• mwd-yalchimia e mwd-cmedicina nel XVI secolo: mwd-gParacelso: i quattro pilastri della medicina: mwd-kParagranum (1530)
• mwd-s1894: viene scoperto il bacillo della mwd-wpeste, dal medico svizzero francese mwd-0Alexandre Yersin: il bacillo verrà chiamato in suo onore mwd-4Yersinia pestis

Psicologia e psichiatria

• La mweaimweampsicologia analitica o mweaqpsicologia del profondo elaborata da mweauCarl Gustav Jung (1875-1961)
• Per quanto concerne la mweacpsichiatria ricordiamo la figura di mweagHermann Rorschach (1884-1922), noto, in particolare, per il mweaktest di Rorschach (1921), tipo di metodo psicodiagnostico.
• La fondazione della mweasepistemologia genetica da parte di mweawJean Piaget (1896-1980)
• 1921: vengono introdotti i termini mwea4Introversione ed estroversione da mwea8Carl Gustav Jung

Pedagogia

In ambito pedagogico la Svizzera ha dato un importante contributo con personalità rilevanti quali mwebcJohann Heinrich Pestalozzi, il mwebgpadre della mwebkpedagogia cite-ref-208[192], noto autore del romanzo pedagogico mweb4Leonardo e Geltrude (1781). Altra grande figura della pedagogia moderna è mweb8Jean-Jacques Rousseau, autore dell'mwecaEmilio o dell'educazione (1762).

Chimica

• Viene scoperta la mwecqVitamina A (1931) (prima vitamina a essere scoperta), dal chimico mwecuPaul Karrer

Vulcanologia

Nell'ambito della mwecgvulcanologia spicca il contributo dello svizzero mweckAlfred Rittmann, il cui lavoro mwecoVulkane und ihre Tätigkeit (mwecsI vulcani e la loro attività) (mwecw1936), può essere considerato il primo trattato di vulcanologia moderna.

Matematica

Tra il XVII e il XVIII secolo uno dei più importanti matematici che diede rilevanti contributi al mwedqcalcolo infinitesimale fu mweduJohann Bernoulli.Nel XVIII secolo mwedyDaniel Bernoulli e mwedcJohann Heinrich Lambert, che fu tra i pionieri della mwedggeometria non euclidea. Tra gli illustri matematici dell'mwedkilluminismo che contribuì a nuove denominazioni matematiche e diede un decisivo contributo all'mwedoanalisi matematica vi fu lo svizzero mwedsEulero (1707-1783), autore, in particolare, dell'mwedwIntroductio in analysin infinitorum (1748).

Zoologia

• viene fondata la mweeazoologia moderna, per opera del naturalista svizzero mweeeConrad Gessner,mweeiil padre della zoologiacite-ref-209[193], autore dell'mweecHistoriae animalium (1551-1558)

La Svizzera nello spazio

• 31 luglio mwees1992: mweewClaude Nicollier, in seguito alla missione spaziale mwee0STS-46, è il primo svizzero ad andare nello spazio
• 23 settembre mwee82009: viene lanciato mwefaSwissCube, il primo satellite svizzero

Patrimonio culturale

In Svizzera il patrimonio culturale è suddiviso in una serie di categorie a seconda della sua rilevanza nazionale (classe A), regionale (classe B) e locale (classe C) ed è organizzato attraverso degli inventari, come l'mwefminventario dei beni culturali svizzeri d'importanza nazionale e regionale e l'mwefqinventario degli insediamenti svizzeri da proteggere. La mwefuprotezione dei beni culturali è affidata alla sezione Protezione dei beni culturali dell'Ufficio federale della protezione della popolazione UFPP (mwefyProtezione civile svizzera).

Patrimoni dell'umanità

Il patrimonio culturale della Svizzera è testimoniato dalla presenza di siti (oltre 10), che sono stati iscritti nella mwefslista dei patrimoni dell'umanità dell'mwefwUNESCO, di cui 8 dei quali rientrano nel patrimonio culturale e 3 sono patrimonio naturalecite-ref-210[194].

Gastronomia

Nell'ambito della gastronomia svizzera prevalgono tradizioni diverse per quanto concerne quella francofona, quella germanica e quella italiana, prevalentemente del Nord Italia.

Sport

Dal mwemq1855 sono considerati sport nazionali la mwemulotta svizzera (in mwemytedesco mwemcSchwingen o mwemgHosenlupf, in mwemkfrancese mwemolutte suisse), il lancio della pietra (in mwemstedesco mwemwSpounsteinwerfen), il tiro di campagna federale (in mwem0tedesco l'Eidgenössisches Feldischiessen) diffuso dal 1850, e l'Hornussen che si svolge su un grande campo dove un giocatore tira lmwem4'mwem8Hornusse (una pallina ovale di caucciù) su una rampa scaraventandola in alto con una frusta di ferro rigida nel mentre gli avversari, anche a 3-500 metri, cercano di prenderla prima che tocchi terra con una specie di pala di legno anche lanciandola in alto. Queste discipline venivano già disputate nel mwenabasso Medioevo, e si svolgevano durante sagre, feste di tiro o feste di mezza estate. Solamente a partire dal mwene1850 questi sport si diffusero tra la popolazione, all'inizio erano giochi da mwenipastore. Un'altra competizione tradizionale è la mwenmWalliser Kuhkampf ad mwenqAproz, in cui due vacche si affrontano in un duello.

Calcio

Oltre ai giochi nazionali, gli sport di squadra più diffusi e seguiti in assoluto in tutto il territorio svizzero sono l'mwenchockey su ghiaccio e il mwengcalcio. Nel 1954 la Svizzera ha ospitato il mwenkcampionato mondiale di calcio, e nel mweno2008, insieme all'mwensAustria, il mwenwcampionato europeo di calcio. Sempre in ambito calcistico la mwen0nazionale di calcio della Svizzera ha conquistato un argento nel Torneo Olimpico del 1924 e ha come suo attuale capocannoniere mwen4Alexander Frei con 42 reti. A livello giovanile la Svizzera può vantare due successi internazionali: il mwen8campionato mondiale Under-17 svoltosi nel mweoa2009 in mweoeNigeria e il campionato europeo della stessa categoria, disputatosi nel mweoi2002 in Francia. Sempre in campo giovanile è vicecampione europeo nella categoria U21, grazie al secondo posto raggiunto in mweomDanimarca nel 2011, sconfitta in finale dalla mweoqSpagna.

Hockey su ghiaccio

Molti svizzeri seguono l'hockey su ghiaccio e sostengono una delle 14 squadre della mweogNational League o delle 12 squadre della mweokSwiss League. Nel 2009 la Svizzera ha ospitato per la decima volta il campionato mondiale mweooIIHF. Nel 2013, 2018, 2024 e nel 2025 è diventata anche vice-campione del mondo. Nel 2026 ospiterà i campionati mondiali mweosIIHF per l’undicesima volta.

Tennis

Fra gli sport individuali particolare successo ha avuto il mweo4tennis, grazie a campioni come mweo8Martina Hingis, la più giovane tennista a raggiungere il n. 1 del ranking mwepaWTA, e mwepeRoger Federer, acclamato da molti come il migliore tennista della storia, vincitore di sei mwepiAustralian Open, un mwepmOpen di Francia, otto mwepqtornei di Wimbledon e cinque mwepuUS Open. A mwepyBasilea si svolge lo mwepcSwiss Indoors, torneo che ha visto trionfante, fra gli altri, Federer per ben dieci volte. Ultima in ordine di tempo Belinda Bencic, campionessa olimpica 2021 a Tokyo nonché vincitrice di due Master 1000 e un 500.

Ciclismo

Svizzero è anche il mwepociclista mwepsFabian Cancellara, quattro volte mwepwcampione del mondo a mwep0cronometro, campione mwep4olimpico a cronometro e vicecampione olimpico della gara in linea, vincitore di parecchie cronometro nelle maggiori corse a tappe, nonché vincitore di importanti gare in linea tra cui spiccano mwep8Milano-Sanremo, mweqaGiro delle Fiandre e mweqeParigi-Roubaix. Grandi campioni svizzeri del passato sono mweqiHugo Koblet, mweqmFerdi Kübler, mweqqBeat Breu, mwequUrs Freuler, mweqyPascal Richard, mweqcMauro Gianetti, mweqgTony Rominger, mweqkAlex Zülle, mweqoOscar Camenzind e, nel mweqsciclocross, Albert Zweifel. Fra le donne la campionessa che si è maggiormente distinta in questa disciplina è mweq0Nicole Brändli, vincitrice in tre edizioni del mweq4Giro d'Italia femminile.

Corsa d'orientamento

Sempre negli sport individuali, la Svizzera si è proclamata la nazione più forte al mondo nella mwerecorsa d'orientamento, grazie a mweriSimone Niggli, Matthias Merz, Daniel Hubbman e tanti altri.

Sci

La Svizzera vanta risultati ai massimi livelli in molti sport invernali, in primo luogo nello mwerusci alpino. I suoi sciatori si sono aggiudicati per 11 volte la mweryCoppa del Mondo di sci alpino maschile (di cui 4 vinte da mwercPirmin Zurbriggen e mwergMarco Odermatt) e per 13 volte quella femminile (3 successi di mwerkVreni Schneider), oltre a numerose mweromedaglie olimpiche e mwersmondiali. Nello mwerwsci nordico i risultati più rilevanti sono invece legati alle imprese di mwer0Dario Cologna nel fondo e mwer4Simon Ammann nel mwer8salto con gli sci.

Giochi olimpici

Il primo campione olimpico svizzero della storia fu mwesqLouis Zutter, nella ginnastica, che vinse l'oro alle mwesuOlimpiadi di Atene del 1896. Zutter, precedentemente, aveva vinto la medaglia d'argento (prima medaglia olimpica per la Svizzera) nel volteggio, sempre ai Giochi olimpici di Atene 1896.

Gli atleti svizzeri più medagliati dei Giochi olimpici moderni sono mwescGeorges Miez ed mwesgEugen Mack, nella ginnastica artistica, con 8 medaglie ciascuno.

Altri sport

Nel pattinaggio artistico annovera tra i suoi atleti mwessStéphane Lambiel, due volte vincitore del campionato mondiale. La Svizzera ha inoltre una delle migliori squadre al mondo di mweswcurling sia in ambito maschile sia femminile e si trova al secondo posto nel medagliere olimpico del mwes0bob. Inoltre, il Governo ha iniziato a sovvenzionare la mwes4danza nel mwes82012 con i mwetaPremi svizzeri di danza.

La prima ascensione dell'Aconcagua

Il 14 gennaio mwetm1897 è opera di un alpinista svizzero, mwetqMatthias Zurbriggen, la prima ascesa dell'mwetuAconcagua, il monte più alto del continente Americano.

Festività

| Data | Nome | Significato |
|---|---|---|
| 1º agosto | Festa nazionale svizzera | nascita della Confederazione Svizzera , nel 1291 |
| 3º domenica di settembre | Festa federale di ringraziamento | festa federale di ringraziamento, pentimento e preghiera |

La mwevyFesta nazionale svizzera (detta "Natale della Patria") ricorre ogni 1º agosto. Essa ricorda la nascita della Confederazione avvenuta nei primi giorni d'agosto dell'anno mwevc1291 sul praticello del mwevgGrütli. Con la stipulazione del mwevkPatto confederale i primi tre cantoni (mwevoUri, mwevsSvitto e mwevwUntervaldo, detti mwev0Cantoni primitivi) davano vita a un'alleanza per contrastare le pressioni degli mwev4Asburgo d'Austria attraverso l'amministrazione dei mwev8balivi.cite-ref-swissworld-211-0[195] La mattina del 1º agosto si tiene la tradizionale festa sul praticello del mwewqGrütli (o mwewuRütli).

Vi partecipano il mwewcPresidente della Confederazione, oltre ad altre personalità di spicco, e l'avvenimento è trasmesso dalle televisioni nazionali. A mezzogiorno le radio trasmettono il discorso del Presidente della Confederazione, nelle tre lingue. La popolazione è solita festeggiare in maniera piuttosto sobria davanti a un falò, esponendo le bandiere sui balconi o sparando fuochi artificiali. In questo giorno, alle 8 di sera, tutte le campane della Svizzera suonano a festa. Inoltre, la sera, un Comune svizzero scelto con rotazione delle regioni linguistiche ospita i festeggiamenti ufficiali, trasmessi a reti unificate.

Una seconda festività comune a tutti gli Svizzeri la mwewkFesta federale di ringraziamento, o "Digiuno federale". Inizialmente celebrato solo nei cantoni mwewoprotestanti, a partire dal mwews1643 anche i cantoni cattolici introdussero prescrizioni riguardanti la preghiera e il digiuno.cite-ref-212[196] Nel mwexa1796 la mwexeDieta Federale dichiarò l'8 settembre mwexi1796 festa federale di preghiera. Infine, nel mwexm1832 la Dieta Federale dispose che mwexqcattolici e mwexuprotestanti in tutti i cantoni celebrassero una giornata di preghiera, digiuno e ringraziamento la terza domenica di settembre.

Note

Annotazioni

cite-note-51. La città, in quanto sede degli organi di governo federali, è denominata in mwex0tedesco "Bundesstadt", ovvero mwex4Città federale. La mwex8Costituzione svizzera, infatti, per via della natura decentralizzante intrinseca nel mweyafederalismo svizzero, non ha previsto una mweyecapitale per permettere l'ubicazione delle istituzioni in più luoghi del paese ed evitare di attribuire a una città una maggiore importanza rispetto alle altre. Per questo motivo, non esiste nemmeno uno stato, un territorio o un distretto dedicato alla capitale nazionale.
cite-note-62. Tecnicamente, secondo la mweyuCostituzione elvetica, il mweyycapo di Stato del paese è, collettivamente, il mweycConsiglio federale. Per questo motivo, il mweygPresidente della Confederazione svizzera non è un’istituzione monocratica di governo, bensì un semplice mweykprimus inter pares eletto per un solo anno e rotante tra i membri del consiglio, mediando nell’organizzazione dei lavori e risultando determinante solo in caso di parità durante una votazione. Oltre che per quanto riguarda il suo Dipartimento (ministero), dunque, il presidente della Confederazione svolge solo un ruolo di rappresentanza dello Stato.
cite-note-73. Data tradizionalmente assegnata alla stipula del mwey0Patto eterno confederale.
cite-note-84. Riconoscimento ufficiale dell'indipendenza della mwezeVecchia Confederazione dal mweziSacro Romano Impero nell'ambito della mwezmPace di Westfalia (l'indipendenza mwezqde facto era già stata sancita nel 1499 con la mwezuPace di Basilea).
cite-note-95. Stipula del Patto federale.
cite-note-106. Promulgazione della mwezwCostituzione svizzera del 1848.
cite-note-19nota 7. La denominazione ufficiale mweaalatina mweaeConfoederatio Helvetica è stata adottata per non privilegiare una delle lingue ufficiali quando risulta difficoltoso riportare la denominazione ufficiale nelle quattro lingue ufficiali.
cite-note-37nota 8. Altri centri importanti erano: mweauGenava (mweayGinevra), mweacLousonna (mweagLosanna), mweakCuria (mweaoCoira), mweasBilitio (mweawBellinzona), mwea0Sedunum (mwea4Sion), mwea8Octodurus (mwebaMartigny), mwebeEburodunum (mwebiYverdon), mwebmPetinesca (mwebqStuden), mwebuSalodunum (mwebySoletta), mwebcTuricum (mwebgZurigo), mwebkArbor Felix (mweboArbon), mwebsAd Fines (mwebwPfyn), mweb0Iullomagus (mweb4Schleitheim), le terme di mweb8Aquæ Helveticæ (mwecaBaden) e il campo legionario di mweceVindonissa (mweciWindisch, sede della mwecmUndicesima Legione).
cite-note-38nota 9. La conquista degli mweccAgri Decumates sotto i Flavi spostò il Limes sino ai margini settentrionali della Foresta Nera, facendo dell'altipiano elvetico una zona interna all'Impero.
cite-note-82nota 10. mwecsAustria: 0,19%, mwecwFrancia: 0,07%, mwec0Italia: 0,06%, mwec4Germania 0,03%
cite-note-rilevazione-strutturale-93nota 11. Dall'ultimo censimento del 2000, non esistono più dati relativi alla religione della popolazione totale. Dal 2010 viene effettuata ogni anno una mwedqrilevazione strutturale dall'Ufficio federale di statistica, per la quale vengono interrogate per iscritto 200 000 persone dai 15 anni in su, pari al 2,4% della popolazione totale. Le informazioni raccolte sono convertite per ottenere risultati statistici riferiti all’intera popolazione di età 15+. Secondo l'Ufficio federale di statistica, i risultati di tali conversioni sono stime caratterizzate, pertanto, da una certa imprecisione. Sovrapponendo diversi campioni è infatti possibile ottenere risultati più precisi e dettagliati che con un unico campione. Per via della tassa ecclesiastica, i membri della Chiesa cattolica e della Chiesa evangelica riformata sono conteggiati ogni anno. Vedi anche: mwedyRilevazione strutturale.
cite-note-102nota 12. Va segnalato che dal 2010 è possibile indicare, nelle rilevazioni statistiche ufficiali, più lingue principali invece di una sola e ciò spiega un totale di parlanti superiore al 100%
cite-note-115nota 13. Tradizionalmente, 23 cantoni di cui tre suddivisi in due semicantoni. L'attuale Costituzione, seppur impieghi unicamente il termine di mwed0cantone, configura la rappresentanza nella Camera alta del parlamento federale sempre in base ai 23 cantoni storici
cite-note-137nota 14. Essendo preceduta solo da Paesi più popolosi.
cite-note-140nota 15. Possibilità concessa dal trattato internazionale "mweeqDichiarazione che riconosce il diritto di battere bandiera agli Stati sprovvisti di litorale marittimo" del 1921
cite-note-196nota 16. mweegGermania (libero, 19º), mweekAustria (libero, 32º), mweeoFrancia (libero, 40º), mweesItalia (parzialmente libero 72º) → Freedom of the press 2010, TABLE OF GLOBAL PRESS FREEDOM RANKINGS

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Voci correlate
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Collegamenti esterni

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